Hanno riaperto le scuole e, come temevamo, delle nostre proposte presentate mesi fa all’Amministrazione Comunale nel progetto Terni30eLode, purtroppo non se ne è realizzata nessuna:

- niente Zona 30 nel centro cittadino;

- niente Rete di Mobilità di Emergenza (R.M.E.) per raccordare le periferie al centro;

- scarsa comunicazione ai cittadini di una nuova mobilità, affidata per lo più ai canali social di sindaco e assessori.

Abbiamo sempre detto che la battaglia per la ciclabilità a Terni è una battaglia di civiltà e non politica, e infatti riconosciamo che questa giunta ha fatto molto di più delle giunte precedenti su questi temi. Non ci voleva molto, in verità, ma comunque è un segnale positivo che va rilevato, soprattutto considerando la combinazione dissesto finanziario/Covid-19.

Tuttavia il completamento dell’asse ciclabile Via dell’Argine/Palasport (prima con la tratta di Lungonera Savoia, poi con quella in fase di realizzazione tra Via del Cassero e Viale dello Stadio), seppur inserito nell’ottica della ciclovia Valnerina-Narni (a sua volta collocata nella dorsare cicloturistica Assisi-Spoleto-Roma) non è lontanamente sufficiente a ridurre l’impatto del traffico veicolare a Terni, con un parco auto pro-capite tra i più alti e vecchi d’Italia.

Anzi, la direzione verso cui si sta andando sembra essere quella di “fluidificare” sempre più il traffico. Purtroppo però il traffico “non si può fluidificare perché è già un fluido di suo e in quanto tale tenderà sempre ad occupare ogni spazio che gli viene lasciato! Allargare i tubi (le strade) e i serbatoi (i parcheggi) significa solo avere più acqua (le auto) in giro. Se vogliamo ridurre il fluido dobbiamo restringere tubi e serbatoi”.

Fuor di metafore “idrauliche”, per cambiare volto alla città la strada da seguire è quella della moderazione del traffico, della riduzione della velocità e del disincentivo dell’auto privata soprattutto per l’ingresso al centro cittadino. Altrimenti, finché vigerà la situazione attuale, avremo ciclabili “blindate” con stop per i ciclisti ad ogni attraversamento, ovvero saremo sempre ad inseguire il problema generato dal traffico, senza mai tentare di risolverlo davvero.

 

Anche i nostri tentativi di inserire una nuova segnaletica orizzontale su Via Cesare Battisti, a seguito del rifacimento del manto stradale, per avviarla a diventare una vera Zona 30 (e non solo una strada con l’attuale limite a 30 Km/h, per lo più quasi sempre disatteso) pare sia stato “stoppato” dall’entourage di tecnici dell’assessorato di competenza, adducendo problemi “di criticità” non superabili. A questo punto la domanda che ne consegue è: perché non si trova il coraggio di superare queste criticità e iniziare a dare ai cittadini un segnale di vero cambio di direzione in fatto di mobilità?”

Come sapete lo scrivente Comitato civico MAT, Mobilità Attiva Terni, è portatore di interessi comuni finalizzati al miglioramento della mobilità cittadina e già nella fase di redazione del PUMS ha collaborato attivamente con suggerimenti e proposte migliorative, grazie alle competenze ed alle expertise dei componenti del comitato.

Abbiamo richiesto e chiediamo all’attuale amministrazione un confronto immediato per risolvere insieme alcuni problemi legati alla sicurezza ed alla circolazione cittadina.

E per questo il MAT torna in piazza! Il comitato civico MAT, insieme a FIAB Terni e LAB Biciclario, risale in sella alle proprie bici per chiedere strade più condivise, più sicure, più pulite.

Come già avvenuto lo scorso 4 luglio si pedalerà per le vie del centro cittadino per promuovere il progetto “Terni30eLode” e questa volta l’evento sarà inserito all’interno dell’European Mobility Week 2020.

Porta la tua bici e unisciti a noi sabato 19 settembre alle ore 16.30 con partenza e arrivo a Piazza della Repubblica.

I primi 100 avranno in omaggio uno zainetto personalizzato e delle utilissime luci per bici.