La parrocchia di Santa Maria Assunta della Cattedrale di Terni celebra la festa del Preziosissimo Sangue dal 15 al 20 settembre, dedicata al tema: “Uccidi la droga non la vita. Insieme per sconfiggere il buio”, in ricordo dei due ragazzi Flavio e Gianluca.

La reliquia del Preziosissimo Sangue, una croce pettorale al cui interno sono custodite alcune gocce del sangue di Gesù, fu donata alla chiesa Cattedrale nel 1650 dal cardinale Francesco Angelo Rapaccioli allora vescovo di Terni. E’ una devozione a Gesù che suggerisce lo spirito di sacrificio, incoraggia a portare la croce e ad affidarsi alla volontà di Dio. In modo particolare, la solennità del Preziosissimo Sangue si lega al territorio ternano grazie ad un’antica storia, che affonda le sue radici nel lontano 1675, quando la popolazione fu colpita da una terribile epidemia di peste che, in poco tempo, causò un elevatissimo numero di morti. L’allora vescovo, monsignor Gentili, decise di fare appello alla Misericordia del Signore e il 21 giugno del medesimo anno si diresse sulla Torre dei Barbarasa. Da qui, benedisse la città con la reliquia del Preziosissimo Sangue: inspiegabilmente e senza una causa evidente, l’epidemia di peste iniziò a decrescere per sparire del tutto durante l’inverno.

Nella Cattedrale di Terni dalla fine del ‘600 la reliquia è custodita nell’altare appositamente costruito e la storia descritta in un dipinto del XVIII secolo, posto sulla parete sinistra del presbiterio, di fronte all’organo, rievoca l’incon­tro di San Giuseppe da Copertino con il cardinale Rapaccioli. Quando il cardinale, che si recava ad Assisi per incontrarsi con l’amico Santo, giunse nei pressi della basilica di San Francesco, vide venirgli incontro San Giu­seppe. Giunto all’altezza del cardinale, il santo, divinamente ispirato, si inginocchiò adorando la reliquia del Preziosissimo Sangue, che il cardinale se­gretamente recava con sé. L’episodio è una prova indiretta dell’autenticità della reliquia offertaci da San Giuseppe da Coper­tino, che l’anonimo pittore ha voluto affrescare a lato dell’Altare Maggiore.

Questa sera 15 settembre, l’inizio delle celebrazioni con la “Veglia per la vita” in ricordo di Gianluca e Flavio in piazza del Duomo alle ore 21. Animeranno la serata don Enzo Greco ed altri Sacerdoti con alcuni membri dei cori parrocchiali.

Oltre alle celebrazioni liturgiche del triduo in cattedrale, il 16-17 e 18 settembre con l’esposizione della reliquia, il Rosario alle ore 16 e la messa alle 17.30, animato da testimonianze e preghiere del gruppo Kraljica Mira, di padre Mauro Russo della parrocchia S. Francesco di Amelia e del gruppo Deborah Vezzani, la festa vivrà alcuni momenti culturali di particolare interesse:

giovedì 17 settembre ore 9.30 al Museo diocesano si terra il convegno “Uccidi la Droga non la Vita. Insieme per sconfiggere il Buio” con la partecipazione del Prefetto di Terni, dott. Emilio Dario Sensi; del Questore di Terni, dott. Roberto Massucci; del prof. Parisi, del dott. Casadei dell’ospedale Santa Maria di Terni e due ragazzi della Comunità Incontro. Moderatore Riccardo Marcelli. Saranno presenti anche il sindaco di Terni Leonardo Latini e l’assessore dei Servizi Sociali Cristiano Ceccotti.

Alle ore 18.15 al Museo diocesano si terrà il convegno storico religioso “Il sangue di Cristo che si rinnova nel sangue dei martiri” con la partecipazione di don Claudio Bosi. Relatore padre Pietro Missa Ofm, moderatore prof. Edoardo D’Angelo.

Venerdì 18 settembre alle ore 18.30 al Museo diocesano convegno sul tema: “Non possiamo non chiamarci cristiani” relatore Riccardo Rinaldi, moderatore Domenico Cialfi.

Sabato 19 settembre alle ore 21:00 concerto testimonianza in piazza Duomo con la partecipazione del maestro Francesco Morettini, Lorenzo Rinaldi e altri artisti. Al termine Ostensione della Santa Reliquia, preghiera e benedizione di mons. Giuseppe Piemontese, Vescovo di Terni Narni Amelia. Posti a sedere limitati, per prenotazioni 347 8575171.

Domenica 20 settembre ore 11.30 conclusione della festa con la messa solenne celebrata dal mons. Giuseppe Piemontese.

Nel pomeriggio in piazza Duomo il musical “Il genio della lampada” tratto dal Musical Aladdin — Corso di musical II livello ASD Beautiful Act.

In base alle disposizioni anti Covid19 le manifestazioni in piazza sono con posti limitati nel rispetto del distanziamento, per cui è necessaria la prenotazione per partecipare.

«Una festa legata a quel tesoro nascosto e non abbastanza noto, che è la Reliquia del preziosissimo Sangue di Gesù Cristo – ricorda il parroco della cattedrale don Alessandro Rossini – una piccola ampolla contenente alcune piccole gocce di sangue di Gesù che per svariate vicissitudini storiche, quelle più significative ben documentate e conservate nell’archivio della Cattedrale, è giunta sino a noi. Abbiamo pensato di riproporre in maniera solenne, all’intera popolazione della città, l’antico rito della benedizione con la Sacra Reliquia, alla presenza del Vescovo Giuseppe, per invocare su tutti noi come in antichità, l’intervento divino, affinché la nostra città torni a risollevarsi, a vivere e a sperare in un futuro migliore. Quest’anno in particolare ricordiamo Flavio Gianluca, i due ragazzini morti a causa della droga, che sarà anche il tema dei dibattiti e convegni per sensibilizzare i giovani e le famiglie sul dramma della droga, sulla superficialità con cui vengono affrontate le fragilità di adolescenti e giovani, non ultimo il problema dell’emergenza educativa delle giovani generazioni».