“La riorganizzazione del Sistema sanitario regionale passi attraverso le sue due colonne portanti che sono gli ospedali di Perugia e Terni”: è quanto ha detto Marco Coccetta, il segretario regionale di Cimo Umbria, attraverso un video messaggio sulla pagina Facebook del sindacato dei dirigenti medici. “La riorganizzazione – ha aggiunto Coccetta – passa necessariamente attraverso alcune tappe, la prima è la ristipula della convenzione tra l’Università degli Studi di Perugia e la Regione, solo così – ha sottolineato – potremmo porre le basi per una seria riorganizzazione”. “Come Cimo, ma è un pensiero condiviso anche con le altre sigle sindacali della dirigenza medica – ha detto ancora il segretario – riteniamo che Perugia e Terni debbano essere centrali rispetto alla riorganizzazione, con gli altri intorno che fungano da satelliti, avendo ciascuno quella che è la propria missione”.

“Il riordino, che è necessario anche per motivi economici – ha spiegato Coccetta – deve portare necessariamente a dei tagli degli sprechi, ma deve anche dare una copertura di tutte quelle che sono le falle esistenti. Tra gli aspetti da migliorare e completare – ha detto aggiunto – c’è ad esempio tutta la riorganizzazione della riabilitazione, sia cardiovascolare che motoria e post ictus, e abbiamo centri che sono insufficienti rispetto a quelle che sono le richieste regionali”.

“L’altro aspetto sono le cure territoriali, in questo senso abbiamo una carenza di strutture che possano fungere da supporto nelle cronicità e nelle post acuzie”, ha evidenziato il segretario Cimo. “Il nuovo Sistema sanitario regionale non deve più prevedere l’ospedale sotto casa dove si faccia un po’ di tutto, ma deve avere dei punti di eccellenza nel territorio regionale che permettano ai cittadini di avere le migliori cure che al momento la scienza può mettere a loro disposizione”, ha concluso Coccetta.