Sindrome da stress post traumatico, stati di ansia nell’affrontare un sovraccarico di lavoro o di emotività nella gestione del contagio o della malattia, paura di fronte alla mancanza di prospettive certe, aggravata dall’isolamento sociale: su tutto questo si sta concentrando il servizio di psicologia ospedaliera del Santa Maria di Terni, a poco più di un mese dall’attivazione del punto di ascolto telefonico per il Covid-19 Il lavoro dell’equipe diretta dal dottor David Lazzari – spiega una nota dell’azienda – ha visto una trasformazione degli strumenti di lavoro,in particolare per l’uso di videochiamate che hanno sostituito la presenza fisica durante il colloquio.

Al momento, oltre ad alcuni operatori sanitari, sono più di 40 i pazienti e familiari con i quali gli psicologi del servizio continuano ad intrattenere colloqui telefonici o in videochiamata. Una media di sei colloqui al giorno per ognuno dei quattro psicologi impegnati, per un totale di circa 500 colloqui con cadenza diversa in funzione delle necessità degli utenti.