Alta specialità chirurgica al Santa Maria, interventi di medio-bassa complessità negli ospedali di Narni e Amelia: si apre così, attraverso l’integrazione tra strutture, la fase due dell’azienda ospedaliera di Terni e dell’Usl Umbria 2 nell’ambito dell’emergenza coronavirus.

Il commissario straordinario dell’azienda sanitaria, Massimo De Fino, ha firmato una delibera che, accogliendo le richieste della direzione ospedaliera di Terni, prevede di mettere a disposizione del Santa Maria cinque dipendenti Asl, due infermieri di sala operatoria e tre strumentisti attraverso l’istituto del comando. L’obiettivo è di supportare lo svolgimento di attività chirurgiche oncologiche non procrastinabili e non eseguibili a Narni presso il blocco operatorio della struttura ospedaliera di Terni riducendo le liste di attesa.

“E’ un primo passo concreto verso una riorganizzazione e riprogettazione complessiva delle attività ospedaliere e territoriali, un tassello fondamentale per definire una stretta e sinergica collaborazione con la finalità di rendere funzionali i servizi e le attività agli obiettivi delle due aziende sanitarie” spiega De Fino insieme al commissario straordinario del Santa Maria, Andrea Casciari. “La fase due – proseguono i due manager sanitari – si aprirà con staff chirurgici integrati per trasferire nel presidio di Narni gli interventi di medio bassa specialità propri di una struttura ospedaliera ‘di comunità’ per liberare così spazi e sedute operatorie di alta complessità nel polo chirurgico della ricerca e dell’alta specializzazione dell’azienda ospedaliera di Terni”.