“In quest’ora tragica e incerta, di universale pericolo, di malattia e di morte nella forzata reclusione dello stare a casa per giorni che sembrano interminabili, prendiamo coscienza dello spreco del tempo e dello sciupio di tanto amore nei rapporti umani mancati, intravediamo la banalità di tante scelte, l’incoerenza di tanti nostri comportamenti, i pregiudizi nelle relazioni tra i componenti della stessa umanità, tutti ugualmente deboli e permeabili dall’epidemia del coronavirus”.

A dirlo è stato stamani il vescovo di Terni, Giuseppe Piemontese, presiedendo l’atto di affidamento e consacrazione della città di Terni e dell’intera diocesi al Cuore Immacolato di Maria. A pronunciare la preghiera, oltre allo stesso vescovo, anche il sindaco di Terni, Leonardo Latini. La celebrazione, a porte chiuse, si è svolta in occasione di San Giuseppe presso l’altare della Madonna della Misericordia della cattedrale di Santa Maria Assunta.