Vengono organizzate al Cori di Passignano sul Trasimeno grazie ad una convenzione con l’Unione Parkinsoniani di Perugia. Le arti marziali aiutano i malati a migliorare l’agilità muscolare e l’equilibrio

Le arti marziali per aiutare le persone malate di Parkinson a coordinare i movimenti. E’ questo lo scopo della Tai Chi therapy che, grazie ad una convenzione con l’Unione Parkinsoniani di Perugia, è attiva già da tempo nelle palestre del Cori di Passignano sul Trasimeno, il centro di riabilitazione intensiva della Usl Umbria 1, sotto la guida del maestro Mattia Lorenzi, istruttore laureato in scienze motorie che conosce i problemi legati alla malattia.

“Ci sono degli studi scientifici – spiega il dottor Maurizio Massucci, direttore del Cori di Passignano – che dimostrano come questo tipo di attività fisiche non riabilitative aiutino il malato a mantenere l’agilità muscolare migliorando l’equilibrio nonché riducendo il tremore e la rigidità dei muscoli. Ma non solo. L’attività in palestra è in grado anche di favorire la socialità migliorando gli aspetti psicologici”.

Le lezioni vengono svolte in piccoli gruppi di 8-10 persone con limitata autonomia motoria tra i 65 e i 70 anni e si tengono una volta a settimana. Per poter accedere alle lezioni di gruppo è necessaria una visita medica di idoneità con test motori che può essere effettuata dal proprio neurologo di fiducia oppure presso le strutture della Usl Umbria 1, come lo stesso Cori di Passignano, o anche presso l’azienda ospedaliera di Perugia.