“La rilevanza che ha assunto il processo penale nel dibattito e nell’attualità mediatica ha fatto sì che una scelta tecnica come quella della costituzione di parte civile, con rilievo del profilo risarcitorio, finisca per colorarsi anche di una serie di implicazioni socio-politiche”: lo ha sottolineato l’avvocato Francesco Compagna, docente di diritto penale presso l’Università Internazionale degli studi di Roma, membro del consiglio direttivo della Association Internationale de Droit Pénal, nel corso del seminario “La costituzione di parte civile delle Pubbliche Amministrazioni e delle società a partecipazione pubblica nel processo penale” organizzato oggi dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica, diretta da Alberto Naticchioni.

“Certamente, la costituzione di parte civile resta una libera scelta – ha proseguito – frutto di una valutazione tecnica da parte delle pubbliche amministrazioni interessate”.