“Purtroppo bisogna riconoscere che l’opera di ricostruzione dopo il terremoto procede con intollerabile lentezza: dobbiamo imprimere una svolta decisiva.

Dobbiamo affrontare un rischio maggiore, cioè che questi territori, anche dopo il recupero, vengano abbandonati per sempre e non abbiano più una comunità per abitarli. Per questo la ricostruzione deve andare avanti senza altri indugi”. Lo ha affermato il premier Giuseppe Conte, ad Assisi, in occasione delle celebrazioni per San Francesco patrono d’Italia.

L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha accolto “con viva soddisfazione” le parole circa la situazione post sisma 2016 che il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha pronunciato oggi ad Assisi in occasione della festa di S. Francesco.

“Aspettavamo da tempo – ha detto il presidente della Conferenza episcopale umbra – che anche le Istituzioni prendessero coscienza della ‘intollerabile lentezza’ dell’opera di ricostruzione e del grave rischio dello spopolamento delle nostre vallate. Auspichiamo che le autorevoli affermazioni che ci giungono dalla piazza di S. Francesco si traducano senza ulteriori indugi in consolante realtà”.