Resta preoccupante l’abitudine della popolazione al fumo di sigaretta e i dati confermano che l’Umbria è la regione con il maggior numero di fumatori. La prima sigaretta viene accesa già ad 11 anni. In media, i fumatori muoiono 14 anni prima dei non fumatori con gravi rischi per la salute. Fra gli uomini, il 90% dei decessi per tumore al polmone sono dovuti al fumo di tabacco; fra le donne l’80% delle persone che sviluppano un cancro al polmone sono fumatrici. Inoltre, il
fumatore corre un rischio da una a quattro volte più elevato rispetto ad un non fumatore di morire di una malattia cardio-vascolare. Circa la metà (47%) dei decessi provocati dal tabacco sono dovuti a malattie cardiovascolari, il 22% ad una forma di cancro ai polmoni, il 17% a delle malattie respiratorie ed il 12% ad altri tipi di tumore. Una vera e propria epidemia che va assolutamente arginata con il contributo di tutti
IN UMBRIA IL PRIMATO NAZIONALE DI FUMATORI – “Dall’indagine condotta dalle aziende sanitarie dell’Umbria – spiegano il dr. Ubaldo Bicchielli ed il dr. Marco Cristofori, responsabili dei Servizi di Epidemiologia e dei Sistemi di Sorveglianza e Promozione della Salute della Usl Umbria 2 – emerge che i ragazzi umbri che fumano almeno una volta a settimana sono l’1% degli 11enni, il 4% dei 13enni e il 22% dei 15enni. Sembrano, inoltre, fumare più le femmine dei maschi. Andando avanti con l’età si scopre che tra i 18 e i 69 anni un umbro su tre è fumatore mentre il 50% non fuma e il 20% ha smesso di fumare (Sistema di Sorveglianza PASSI 2018). Il consumo medio giornaliero è di circa 12 sigarette, tuttavia un quarto dei fumatori ne utilizza più di un pacchetto”.

L’IMPEGNO DELLA USL UMBRIA 2 – Dati preoccupanti che inducono l’Azienda Usl Umbria 2 a rafforzare le misure per prevenire e contrastare il tabagismo, in sinergia con i centri antifumo dei distretti socio sanitari, attraverso campagne di educazione e di sensibilizzazione rivolte all’opinione pubblica, incontri con studenti e docenti e promuovendo una efficace strategia aziendale denominata “Azienda Sanitaria Libera dal Fumo”.