Marco Togni, “Osky” per gli amici, è un volontario di AISM. Ingegnere di 36 anni con la passione per il trekking, è partito Domenica 17 marzo dal cantiere del Ponte Morandi di Genova per un viaggio a piedi lungo 259 giorni e circa 6000 Km. Ritornerà nel capoluogo ligure il prossimo 30 novembre, dopo aver attraversato 18 regioni italiane. Togni sarà a Terni domani pomeriggio, giovedì 25 aprile, e poi nella mattinata di venerdì 26 ripartirà alla volta di Arrone. Venerdì mattina, alle ore 9, davanti alla residenza municipale di Palazzo Spada, riceverà il saluto e l’incoraggiamento del sindaco di Terni.

Con #osky4aism, Marco vuole coinvolgere tutte le persone che incontrerà, e non solo, per renderle più consapevoli verso questa malattia, per parlare di diritti e di inclusione sociale, per lottare contro ogni forma di discriminazione. Nel corso del viaggio raccoglierà storie di tante persone con sclerosi multipla, il loro impegno ad affrontare la malattia. Il viaggio verrà raccontato da Marco stesso attraverso storie su Instagram, e su Facebook sul profilo #osky4aism.

“Fare questo viaggio – ha detto Marco Togni al momento della partenza – è un mio vecchio sogno rimasto a lungo nel cassetto; avevo la voglia di dedicarmi ad AISM a tempo pieno, dedicando un anno della mia vita come volontario, ma svolgendo un impegno non in una sola sezione, ma in tutte e cento le sezioni di AISM in Italia, parlando con i suoi tanti volontari, conoscendo le persone con SM che rappresentano AISM. E così, a piedi, zaino in spalla, ho deciso di cominciare la mia avventura, andando alla scoperta della sclerosi multipla in quei luoghi in cui se ne parla poco, perché è l’Italia della piccola provincia e dei piccoli paesi, racconta Togni. Mi impegnerò a far capire a tutti, che la SM non è solo una malattia, ma una condizione di vita, che rappresenta una vera e propria emergenza per le persone e per la società. Porterò con me anche la Carta dei Diritti delle persone con SM là dove ancora non è stata firmata, là dove non si conosce. Perché è giusto far capire i diritti delle persone dall’inclusione sociale al diritto alla cura, alla ricerca scientifica ma anche diritto al lavoro e a una buona qualità di vita”.