La generazione giovanile che ha fatto ingresso, ora, nella vita sociale ha capito che il suo domani è a rischio, e che va superata l’inerzia e la lentezza nelle decisioni capaci di salvare il nostro pianeta e la civiltà umana da cambiamenti incontrollabili. Domani, venerdì 15 marzo, milioni di giovani studenti, in decine di migliaia di scuole di tutto il mondo, faranno sciopero e riempiranno di cortei le strade di tante città. Ad essi si uniranno anche molte altri cittadini che ne condividono paure ed obiettivi di lotta. Il 15 marzo non sfilerà per le strade solo la giusta collera democratica di chi vede in pericolo il proprio futuro a causa delle scelte e delle omissioni dei potenti della Terra; il 15 marzo, lo “sciopero per il futuro” degli studenti e l’impegno di chi sarà con loro nelle strade chiede con forza che la lotta contro i cambiamenti climatici e per una politica nuova per lo sviluppo sostenibile sia posta al centro dell’attività di tutti i livelli di potere istituzionale e di organizzazione economica e sociale. Centinaia di giovani, anche a Terni, diserteranno le lezioni per rispondere all’appello lanciato da Greta Thunberg, la studentessa svedese che, decidendo di andare in piazza invece che a scuola, ogni venerdì, ha cominciato a smuovere molte coscienze: per spingerle a salvaguardare il futuro del pianeta e la convivenza umana.

Lo sciopero studentesco del 15 marzo non può ridursi ad un pur comprensibile scontro fra generazioni ma deve essere lievito culturale e forza dal basso per una visione e concrete azioni di sviluppo radicalmente nuovi; deve promuovere, nella scuola, una cultura e competenze di base sulla sostenibilità dello sviluppo, seguendo le indicazioni dell’Agenda 2030 dell’ONU e quelle dell’UNESCO. Lo sciopero degli studenti sarà anche un forte segnale al Governo ed al Parlamento affinché superino l’attuale sottovalutazione dell’indifferibilita di misure per lo sviluppo sostenibile che emerge, purtroppo, dalle scelte della Legge di bilancio 2109.

Proprio per promuovere una maggiore consapevolezza della comunità locale su tali temi di fondo è nata, a Terni, l’Associazione culturale “Pensare il domani”.

Pensare il domani aderisce pienamente alla giornata di protesta e proposta studentesca del 15 marzo e si propone di essere, nella comunità ternana, e per i giovani in particolare, un punto di riferimento per il dialogo e la collaborazione fra tutti coloro che credono che un futuro migliore, perché sostenibile, sia non solo necessario ma anche possibile, se alla rabbia ed alla speranza segue l’azione collettiva.