In pieno svolgimento, a Terni, le celebrazioni in onore di San Valentino, patrono della città oltrechè dell’amore universale. Un programma davvero fitto di iniziative che proseguiranno per tutto il prossimo fine settimana, che ha però vissuto – ieri, 14 febbraio, giorno di effettiva festività almeno per i cittadini ternani – il suo momento più alto, principalmente legato all’aspetto religioso.

Si è infatti assistito ad un continuo pellegrinaggio presso la basilica di San Valentino, iniziato già nelle prime ore della mattinata e concluso solo in tarda serata. Migliaia i fedeli che hanno sfilato davanti alla teca che custodisce le reliquie del santo, partecipando alle cerimonie religiose che si sono tenute durante la giornata. La più importante è stata quella celebrata dal vescovo diocesano, Mons. Giuseppe Piemontese.

“Il pellegrinaggio dei ternani al colle di San Valentino – ha detto il presule nella sua omelia – unisce ed esprime in misura variabile tradizione, fede, gioia e devozione verso il Santo e Padre della nostra comunità civile ed ecclesiale. Celebriamo la festa prolungata del santo patrono, primo vescovo e fondatore della nostra Chiesa – ha aggiunto Mons. Piemontese – una festa iniziata già domenica scorsa. Questa comunità è in prima fila nell’operazione di custodia e di trasmissione della fede e del messaggio di San Valentino. Vogliamo crescere nella consapevolezza di essere il popolo di Valentino – ha detto ancora il Vescovo di Terni – che accoglie la proposta di porre al centro della propria testimonianza l’amore, quello che nasce da Dio ed è fatto di sentimenti autentici, di oblatività, di generosità, di promozione della libertà, di rispetto, di servizio alle persone sane e malate, di dono anche della propria vita per favorire e salvare la vita degli altri”.

“San Valentino – ha detto Mons. Piemontese nella parte finale della sua omelia – torni in città a distribuire rose, benedizioni, moniti amorevoli e a guarire le ferite di cittadini, Istituzioni, partiti, associazioni civili ed ecclesiali, a sostenere i sogni e le speranze dei giovani e l’impegno di tutti al dialogo, alla pacifica convivenza civile e sociale, al gusto dell’amore e del volersi bene”.