Un Natale che porti speranza, che faccia partecipi tutti, in modo particolare le persone sole, malate e bisognose, della gioia della festa e dell’amore di Dio. E’ il Natale che la chiesa diocesana si appresta a vivere nella fraternità e solidarietà.

«La visita pastorale mi ha dato l’opportunità e la gioia di incontrare le comunità cristiane nelle varie componenti: famiglie, associazioni e gruppi vari nelle parrocchie – ricorda il vescovo Giuseppe Piemontese nella sua lettera augurale alla città -. Nei vari incontri non sono mancate persone povere, afflitte da vari gradi di precarietà e gli immigrati di ogni condizione: regolari e irregolari senza permesso di soggiorno, richiedenti asilo o giunti a noi dai corridoi umanitari; bambini inseriti nelle scuole pubbliche e minori non accompagnati. Ho incontrato una umanità dalla provenienza globale. A tutti ho fatto risuonare la buona notizia che Gesù, duemila anni fa, è venuto a prendere su di sé le nostre miserie e a infonderci speranza. Nel Natale tale annuncio si rinnova secondo la tradizione e risuona più attuale che mai anche ai nostri giorni. L’invocazione: “Vieni Signore Gesù” diventa grido comunitario e planetario perché inizi un tempo di pace, di giustizia e di benessere condiviso da tutti gli uomini.

E’ preminente in questo Natale l’icona della Santa Famiglia in cerca di un rifugio, nella città di Betlemme e infine esule e profuga in Egitto. Se vogliamo vivere un Natale vero, cristiano occorre che cambi il nostro cuore e ciascuno si apra a sentimenti e opere di compassione, umanità, accoglienza e condivisione. Quest’anno il “presepe vivente”, in molte parti d’Italia, non sarà una sacra “rappresentazione”, ma una drammatizzazione dal vivo perché il “Decreto sicurezza”, mentre è venuto incontro, in alcuni punti, ad aspettative legittime, ha abbandonato a se stessi e tra mille difficoltà, migliaia di immigrati di ogni colore e provenienza, che vivono nelle nostre città. E tuttavia abbiamo fiducia perché, molti uomini e donne di buona volontà, a Natale e in futuro, si faranno strumenti concreti della Provvidenza di Dio».

Un Natale nel segno della solidarietà e condivisione che sarà preceduto, come tradizione, da alcuni incontri con gli studenti e celebrazioni prenatalizie del vescovo, che sono cominciate all’Acciai Speciali Terni il 2 dicembre e poi per i militari e corpi di polizia il 12 dicembre.

I prossimi incontri in programma:

Martedì 18 dicembre alle ore 10 incontro con gli studenti dell’istituto omnicomprensivo Einaudi di Narni scalo, che come ogni anno hanno contributo al pranzo di Natale con gli addobbi e l’allestimento dei tavoli.

Alle 11.30 celebrazione prenatalizia per i dipendenti della Cosp Tecno Service di Terni.

Giovedì 20 dicembre alle ore 12, presso la sede della facoltà di Economia di Terni dell’Università degli studi di Perugia, ci sarà la cerimonia di consegna della raccolta effettuata dagli studenti, insegnanti e personale amministrativo, di alimenti e di giocattoli per gli Empori solidali della Caritas e della San Vincenzo alla presenza del vescovo Piemontese

Alle ore 18.00 nel salone della Curia, il Vescovo incontrerà responsabili e delegati delle Associazioni, dei Gruppi e dei Movimenti Ecclesiali per condividere un momento di preparazione al Natale e per uno scambio augurale.

Venerdì 21 dicembre alle ore 9.15 celebrazione per studenti, docenti e personale dell’Istituto Leonino nella chiesa di Sant’Antonio

Alle ore 11.30 celebrazione prenatalizia all’Asm – Azienda Servizi Municipalizzati, nella sede dell’azienda a Maratta Bassa.

Alle 16 il vescovo incontrerà gli operatori e volontari della Caritas diocesana, dei Centri di ascolto e degli Empori solidali per lo scambio augurale nella sede della Caritas diocesana.

Sabato 22 dicembre alle ore 12 il vescovo riceverà i membri dell’Azione Cattolica diocesana per uno scambio augurale

Domenica 23 dicembre alle ore 11 il vescovo celebrerà la santa messa prenatalizia alla Comunità Incontro di Amelia

Lunedì 24 dicembre alle ore 23.45 nella Cattedrale di Terni il vescovo presiederà la celebrazione della Notte di Natale, martedì 25 dicembre la solenne concelebrazione eucaristica del Natale del Signore alle ore 11 la nella Concattedrale di Narni e alle ore 18 la concelebrazione della solennità del Natale nella Concattedrale di Amelia.

Segno di solidarietà con i più poveri è il tradizionale appuntamento natalizio del pranzo di Natale in Episcopio del 25 dicembre (ore13). Con il vescovo Giuseppe Piemontese siederanno a tavola 130 invitati, assistiti dalle associazioni caritative della diocesi, in gran parte coloro che frequentano ogni giorno la mensa diocesana “San Valentino”, ma anche intere famiglie che hanno deciso di trascorre la festa non a casa propria ma insieme ai più bisognosi della città. I volontari si occuperanno della buona riuscita della giornata, dall’allestimento all’accoglienza, dalla preparazione del cibo al servizio ai tavoli, il tutto grazie anche alla collaborazione di gruppi e movimenti della diocesi, che si sono suddivisi i vari compiti, per dare far vivere ad ogni ospite la gioia di un Natale insieme.

Al pranzo di Natale contribuiscono: il Lions Club San Valentino di Terni, l’Azienda Servizi Municipalizzati con il dono dei dolci tradizionali, la Cosp Tecno service, l’Ast e, come ormai da diversi anni, anche gli studenti dell’Istituto “Casagrande – Cesi” di Terni con la preparazione dei pasticcini per il pranzo, e gli studenti dell’Istituto comprensivo tecnico commerciale di Narni scalo che hanno preparato gli addobbi per la tavola e i segnaposto con un pensiero augurale, frutto di percorso didattico e formativo legato al tema della solidarietà che sta alla base di questo loro impegno per il Natale.