A distanza di quattro anni dall’ultima edizione, si appresta a tornare a Terni, con diverse novità, il concorso pianistico internazionale Alessandro Casagrande, che in passato ha laureato giovani talenti oggi ai vertici del concertismo, come Ivo Pogorelich, Alexander Lonquich e Boris Petrushansky.

La 31/a edizione della kermesse, dedicata al musicista ternano prematuramente scomparso nel 1964, è stata presentata stamani, presso la Biblioteca comunale. La gara prevederà un nuovo format, visto che per la prima volta ci sarà una preselezione basata sui video e sui curricula dei candidati, che dovranno essere inviati entro ottobre.

Dopo la fase della selezione, che si terrà a novembre, solo 28 candidati potranno accedere alle fasi finali dal vivo che si svolgeranno dal 19 al 25 maggio 2019 al teatro Secci. Il verdetto sarà emesso da una giuria internazionale, mentre il bando è scaricabile sul sito internet del concorso – che fa parte della Féderation mondiale des concours internationaux de musique e della Alink Argerich Foundation – completamente rinnovato.

Rilevante il montepremi, in totale 35 mila euro tra primo (20 mila), secondo (7 mila) e terzo classificato (4 mila), oltre a diversi premi speciali. La competizione, guidata dal direttore artistico Carlo Guaitoli, garantirà poi ai vincitori un tour di concerti. “Dopo il successo dell’edizione 2014 c’ è stato uno stop di quattro anni, ma ora – ha detto la presidente della Fondazione Casagrande, Elena Benucci – si è riaccesa la scintilla. Il concorso si farà e verrà interpretato con una chiave più moderna”.

Alla presentazione di oggi erano presenti anche il vicepresidente della Regione, Fabio Paparelli, il sindaco Leonardo Latini, ed il presidente della Fondazione Carit, Luigi Carlini.