Celebrata ieri, dal Vescovo diocesano Giuseppem Piemontese, la messa della domenica delle Palme presso Acciai Speciali Terni. Presenti, presso l’officina meccanica della Società delle Fucine, oltre ai lavoratori ed i loro familiari, l’amministratore delegato dell’Ast Massimiliano Burelli, il prefetto di Terni Paolo De Biagi, il sub commissario al Comune di Terni Andrea Cambassi, le autorità militari, la dirigenza aziendale ed i rappresentanti dei sindacati.

“Siamo qui – ha detto Mons. Piemomntese nella sua omelia – non solo per rinnovare una tradizione, ma per celebrare il mistero centrale della nostra fede: la Messa, memoria e attuazione della pasqua di Gesù Cristo, passione morte e risurrezione.

La celebrazione avviene in questo luogo, una seconda cattedrale della nostra città, dove quotidianamente, in maniera sentita e visibile, si celebra la liturgia del lavoro umano. Qui si rinnova il mistero cristiano: della creazione (invenzione e trasformazione di nuovi manufatti); della incarnazione del Figlio di Dio quale operaio e artigiano tra operai; della passione, cadenzata da fatica e sofferenze; qualche volta anche della morte (ultimamente ho celebrato il funerale di Gianluca Menichino, 9-1-2018) e della risurrezione e della vita per le nostre famiglie, della società e per tante realtà che si giovano del frutto del vostro lavoro.

Siamo qui oggi – ha agginto il presule – perché i cristiani che qui operano, intendono riconoscere questo lavoro non solo come valore umano e sociale, ma vogliono riconoscerne il significato e il valore salvifico di redenzione, conferitogli da Gesù Cristo. Nella sua morte e resurrezione il nostro lavoro, le nostre fatiche, le nostre relazioni acquistano senso e valore infinito per il bene nostro e dell’umanità.

Ecco allora – ha detto il Vescovo ternano – il senso della Messa pasquale, l’adempimento del nostro precetto pasquale: l’incontro con Cristo sofferente, morto e risorto, perché in Lui trova senso, elevazione e santificazione il lavoro e l’esistenza di ognuno di voi”.