Il robot entra nelle classi umbre. All’inizio soprattutto per acquisire da docenti e ragazzi elementi culturali, attraverso il programma che lo governa, poi per aiutare nell’apprendimento e nella sperimentazione. Il progetto coinvolge cinque scuole superiori dell’Umbria ed è partito da Spoleto il progetto di robotica educativa “Competenze digitali per il futuro” frutto di una collaborazione tra Fondazione Ibm Italia, Ufficio scolastico regionale, Regione e Confindustria.

Protagonista è TJBot, piccolo robot progettato da Ibm Research che affiancherà gli studenti. Come hanno spiegato i tecnici “i ragazzi potranno accedere attraverso di esso ai servizi di Watson, il sistema cognitivo Ibm, in grado di interagire in linguaggio naturale, finalizzando la comunicazione uomo-macchina allo sviluppo di competenze”. Obiettivo è di diffondere la robotica come “opportunità per arricchire i contesti formativi e contribuire al raggiungimento di obiettivi di apprendimento”.

Il progetto, come detto, coinvolge cinque scuole di altrettanti ambiti regionali e rappresenta la prima sperimentazione nazionale. Gli istituti coinvolti sono l’Iis Franchetti-Salviani” di Città di Castello per la grafica e cartotecnica, quello d’arte “Di Betto” di Perugia per il tessile abbigliamento-moda, l’agrario “Ciuffelli” di Todi per l’agroalimentare, il classico e artistico “Tacito-Metelli” di Terni per sostenibilità ed economia circolare e l’Iis tecnico professionale “Campani” di Spoleto per la promozione culturale e turistica.