Si svolgerà dal 25 al 30 settembre, a Terni e Perugia l’edizione 2017 dell’iniziativa “Un calcio al fumo”, che è stata ufficialmente presentata quest’oggi presso il circolo “Il Drago”, a Terni, in un incontro aperto al pubblico in cui si è parlato di salute polmonare. Hanno preso parte alla presentazione portando saluti e approfondendo i temi di ‘Un Calcio al Fumo’ il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, il consigliere regionale Attilio Solinas presidente della Terza Commissione Consiliare Sanità e Servizi dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Luigi Carlini presidente della Fondazione Carit, Giuseppe Donzelli presidente dell’Ordine Pronviciale di Terni dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, il segretario di Federfarma Umbria Gianluca Ceccarelli, Alessandro Monaco di Amar Onlus, Marco Cristofori responsabile Unità Operativa Sorveglianza e Promozione della Salute della Usl Umbria 2, Roberto Tazza responsabile SS Pneumologia Territoriale Usl Umbria 2, Marco Dottorini responsabile della SS Riabilitazione Respiratoria e Prevenzione Tisiopneumologica della USL Umbria 1, Melissa Finali animatrice scientifica della mostra ‘No smoking be happy’ organizzata dalla Fondazione Veronesi, Silvia Pagliacci presidente nazionale Sunifar (sindacato unitario farmacie rurali). “Una iniziativa che merita di essere sostenuta – ha detto Solinas – perché chiama in causa una questione importante come quella della lotta al fumo. L’istituzione che rappresento vi è vicina e sposa in pieno la causa”. “Dobbiamo ringraziare molte persone che hanno reso possibile questo progetto sul quale come Federfarma lavoriamo da tempo – ha riferito Ceccarelli -. Per dare un numero chiave, in Italia ben 11,6 milioni di persone fumano di cui il 21,4% di età compresa tra i 15 e i 24 anni e quindi il tema deve essere affrontato in maniera decisa. Proprio per questo motivo abbiamo voluto un progetto che parlasse ai giovani ed agli adulti e li raggiungesse in luoghi e modi diversi”. “Terni è particolarmente sensibile al tema che tratta Un Calcio al Fumo – ha aggiunto Donzelli -. Da sempre essendo città dell’acciaio le questioni che riguardano la salute sono al centro dell’attenzione. Deve assolutamente aumentare la sensibilità sul tabagismo e questo evento contribuisce senza dubbio”. “Il fumo va considerato a tutti gli effetti come una dipendenza – ha detto in maniera chiara Monaco -. Il lavoro d’equipe è fondamentale per questo”. “Un applauso a Un Calcio al Fumo – così si è espresso nel suo saluto Luigi Carlini -, perché per attuarlo è stata creata una rete vera e propria di soggetti operanti, tra i quali anche le società calcistiche di Ternana e Perugia e quindi la Fondazione Carit è ben lieta di sostenere la manifestazione”. Particolarmente seguiti dalla folta platea presente al Circolo il Drago, gli interventi di Cristofori che ha snocciolato numeri davvero imponenti riguardanti il tabagismo e di Roberto Tazza che ha approfondito le tematiche inerenti la lotta al fumo portando esempi concreti da seguire. In chiusura di conferenza il dott. Dottorini con la collaborazione di Novartis ha illustrato il macchinario per la Air Smart Spirometry che sarà a disposizione delle farmacie aderenti al progetto Un Calcio al Fumo e grazie al quale gli utenti potranno misurare lo stato di salute dei propri polmoni.

Un calcio al fumo è patrocinato dalla Regione Umbria, dai Comuni di Perugia e Terni, dall’Ordine dei Medici di Perugia, dall’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri), dalle USL Umbria 1 e Umbria 2, promosso da Federfarma Umbria e da Amar (Associazione Malati Apparato Respiratorio), con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, della Fondazione Carit e dell’AIPO, e con la collaborazione di Fondazione Umberto Veronesi.

L’obiettivo della manifestazione è quello di fornire strumenti utili ad aumentare l’efficacia dell’azione antifumo e mettere in campo una serie di attività di sensibilizzazione e di educazione che si rivolgono ai cittadini fumatori e alle scuole

Questo il Calendario delle attività:

Da lunedì 25 a venerdì 29 settembre – AIR SMART SPIROMETRY: screening e test spirometrici gratuiti presso le farmacie di Perugia e di Terni che aderiranno al percorso grazie alla collaborazione di Novartis.

Sabato 30 settembre convegno ECM Polmoni in fumo, presso il Centro Congressi della Camera di Commercio di Perugia che vedrà la partecipazione di importanti pneumologi ed esperti italiani che relazioneranno non solo sui vari aspetti patologici legati al fumo ma anche sull’aspetto educativo, ambientale e sportivo.

Lunedì 25 settembre (dalle ore 15 alle ore 18) Tutti in campo per dare un calcio al fumo!, attività educational con la collaborazione dell’Ac Perugia Calcio in piazza Matteotti a Perugia

Martedì 26 settembre (dalle ore 15 alle ore 18) Tutti in campo per dare un calcio al fumo!, attività educational con la collaborazione della Ternana Unicusano in piazza della repubblica a Terni.

Fondazione Veronesi grazie all’invito di Federfarma Umbria e Amar Onlus Perugia realizzerà due attività della campagna NO smoking be happy:

1) Dal 25 al 29 settembre sarà allestita presso il Centro Servizi Galeazzi, in via Mazzini 9 a Perugia, la Mostra educativa No smoking be happy per le scuole primarie e secondarie.

Un viaggio nel corpo umano per identificare i danni che provoca il fumo al corpo umano dalla bocca ai polmoni

Il percorso didattico dura 60 minuti ed è a cura dei divulgatori scientifici della Fondazione Veronesi che si avvalgono di materiale grafico exibit e video

2) Campagna anti-fumo “Spegni l’ultima!” per orientare i fumatori a intraprendere un percorso di disassuefazione.

Si tratta dell’installazione gigante di un mozzicone di sigaretta spento che sarà allestito in piazza con la mostra “Cosa succede al corpo umano quando fumi?”. L’iniziativa è volta a sensibilizzare i cittadini sui danni del fumo di sigaretta e i vantaggi di quando si smette invitandoli a fare la spirometria, un semplice esame per scoprire come sta il respiro.

Un ricco programma, dunque, in cui il problema del fumo viene affrontato dal punto di vista scientifico e medico come causa di molteplici e gravi patologie, ma che viene interpretato anche come stimolo, soprattutto per le nuove generazioni, per far valere la propria volontà e ritrovare quella libertà di scelte di vita e di movimenti che l’atto del fumare vanifica.