E’ un tesoro nascosto e non ancora abbastanza noto, da quasi 500 anni ospitato nella cattedrale di Terni, dove – secondo quanto si narra – la sua ostensione fece regredire, nel 1657, una terribile peste. Ora la reliquia del preziosissimo sangue di Gesu’ torna ad essere protagonista, grazie ad una celebrazione organizzata dalla parrocchia dello stesso duomo, prevista dal 15 al 24 settembre.

Secondo quanto illustrato in una conferenza stampa che si è svolta questa mattina, presso la sala consiliare della Provincia di Terni, l’ampolla, che contiene alcune piccole gocce di sangue di Gesu’ ed un frammento della croce, sara’ esposta nei pomeriggi del 20, 21 e 22 settembre e poi benedetta solennemente in duomo dal Vescovo della Diocesi di Terni, Narni ed Amelia, Giuseppe Piemontese nella serata di sabato 23.

“La Festa del preziosissimo sangue – ha spiegato il presule – vuole dare risonanza a questo tesoro e offrire a tutta la citta’, e non solo alla parrocchia, la possibilita’ di riscoprire la

propria identita’ e le proprie radici”.

La venerazione della reliquia, fornita di autentica, in passato si svolgeva infatti ogni anno nel mese di luglio, come segno di ringraziamento per l’intercessione in protezione dei ternani dopo che, una decina d’anni dopo il suo arrivo a Terni, datato dagli antichi scritti 1646, all’apice della virulenza della peste il vescovo di allora, monsignor Gentili, sali’ sulla torre dei Barbarasa con l’ampolla e da li’ benedisse la citta’. Dopo questo gesto l’epidemia comincio’ a regredire, cessando senza alcune spiegazione logica. La tradizione della venerazione prosegui’ in tono minore fino all’arrivo dei francesi sul territorio, quando gli scontri con il Papa, con il conseguente momentaneo esilio, ne causarono l’oblio. “Ci sembra giusto oggi ridare la giusta importanza a questa reliquia come ci sembra doveroso che tutti si sentano attratti e partecipi a questa che dobbiamo con orgoglio far diventare di nuovo una delle grandi feste della citta’ di Terni” ha detto sempre stamani il parroco della cattedrale, don Alessandro Rossini. Accanto al programma religioso sono previsti anche eventi civili, come concerti, esibizioni di danza e musical, oltre ad un convegno sulla stessa reliquia.