Realizzare una perfetta integrazione tra ospedale e territorio e’ l’obiettivo della costituzione, da parte dell’Usl Umbria 2, della rete di Cardiologia aziendale per livelli assistenziali, attraverso il percorso di riordino dei servizi cardiovascolari dell’intera area di competenza.

Ad annunciare la riorganizzazione e’ stato il direttore generale dell’azienda sanitaria, Imolo Fiaschini: tra le novita’ c’e’ l’istituzione “h24″, a partire da dicembre prossimo, dell’Unita’ di terapia intensiva cardiologica nell’ospedale di Orvieto, che si andra’ ad aggiungere a quelle gia’ attive nelle strutture di Spoleto e Foligno, quest’ultima dotata anche dalla sede dell’Emodinamica. Della rete fanno parte anche le attivita’ di riabilitazione cardiologica di Spoleto ed Amelia e quelle ambulatoriali garantite nelle varie sede ospedaliere e negli ambulatori territoriali.

L’azienda – ha sottolineato ancora Fiaschini – ha anche impegnato le proprie risorse per poter attuare la programmazione agendo su due diverse linee: l’adeguamento della dotazione del personale e quella strumentale. Il primo, gia’ previsto per l’aprile scorso ma ritardato dal considerevole numero di trasferimenti del personale causato dalla ripresa di assunzioni da parte delle Regioni Lazio e Campania, e’ riuscito a colmare la carenza di nove unita’ di personale tra le 4 sedi ospedaliere di competenza.

“Questa improvvisa e contingente carenza – ha detto il dg – poteva mettere in serio pericolo l’esistenza stessa dei servizi ospedalieri e la possibilita’ di soddisfare le richieste di prestazioni ambulatoriali, ma siamo riusciti a tamponare ottimamente la situazione con l’aiuto del personale dell’intera azienda, che si e’ prodigato a coprire i turni”.

L’Usl Umbria 2 ha anche assunto e formato 24 nuovi infermieri per dotare le quattro postazioni del 118 dell’area sud dell’azienda che funzionavano con personale volontario. Acquistate, o in fase di acquisto, infine, varie attrezzature tecnologiche per le diverse sedi aziendali.