Aumentano i controlli sul corretto conferimento dei rifiuti, aumenta il contrasto al fenomeno delle microdiscariche. Il Comune di Terni ha istituito la figura di vigilanza dell’ispettore ambientale, professionalità prevista dall’Ambito territoriale ATI4. La giunta comunale ha approvato, nel mese di luglio, il regolamento  sul servizio di ispettore ambientale, normativa ora al vaglio della terza commissione consiliare. L’ispettore svolgerà funzioni di prevenzione, vigilanza e controllo sulla corretta gestione dei rifiuti da parte degli utenti, al fine di contribuire alla tutela dell’ambiente e del territorio. Gli ispettori, dipendenti dell’Azienda che si occupa di raccolta differenziata, dell’Asm,  saranno nominati dal sindaco utilizzando il corso di formazione, con esame finale,  già effettuato dal gestore del servizio. Avranno potere sanzionatorio, ferma restando la competenza degli organi di Polizia di Stato e delle Polizie locali.Gli ispettori ambientali andranno a rafforzare in particolare l’attività della Polizia Municipale che nei primi sei mesi dell’anno ha elevato 53 multe delle quali 43 per il non rispetto della differenziata e 10 per l’abbandono dei rifiuti ingombranti. Le sanzioni vanno da 50 a 600 euro. In questa attività  la Polizia Municipale ha anche utilizzato apposite apparecchiature fotografiche e, in alcune occasioni, è risalita agli autori degli abbandoni, tramite elementi specifici, come ricevute, scontrini fiscali, tessere fedeltà, buste per la corrispondenza. L’ufficio rifiuti del Comune, inoltre, nel 2017,  ha affrontato la situazione di  24 siti con rifiuti abbandonati, censiti tramite le segnalazioni della Polizia Municipale, ma anche dei Carabinieri della Forestale.
“La priorità dell’Amministrazione – prosegue il vicesindaco Francesca Malafoglia –  è di rispondere con un approccio integrato e trasversale alle preoccupazioni dei cittadini sul fronte della sicurezza, del decoro urbano, mettendo in atto tutte le misure e le azioni necessarie volte alla prevenzione del contrasto dei fenomeni di inciviltà, di criminalità, in una ottica di promozione di corrette pratiche. La chiave per arginare fenomeni di degrado urbano e sociale  – prosegue il vicesindaco – è di adottare una strategia integrata che coinvolga tutti gli attori istituzionali, ognuno per la propria competenza, al fine di attuare un sistema unitario e comune a servizio del benessere della comunità. In questo quadro – conclude la Malafoglia – si colloca anche il percorso avviato dalla Amministrazione per la stipula di Patti di collaborazione con le Associazioni che effettueranno monitoraggio ambientale, attività funzionale agli obiettivi prioritari di rispetto e controllo del territorio, del decoro e del benessere”.
“Gli Ispettori saranno presumibilmente operativi entro il mese di ottobre – afferma l’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti – avendo l’Asm già effettuato il corso necessario alla loro formazione. Aspettiamo l’esito dell’esame della commissione comunale deputata che è propedeutico al conferimento da parte del sindaco dell’incarico agli stessi. In accordo con il presidente della Commissione Sandro Piermatti ci auguriamo tempi rapidissimi per l’approvazione definitiva. L’istituzione di queste figure – conclude Giacchetti – è  un importante traguardo raggiunto sia perché andranno a vigilare in zone specifiche, prevenendo azioni non corrette e sanzionando chi non rispetta le norme ambientali, sia perché è il risultato del  lavoro serrato di collaborazione e sinergia tra organi istituzionali, forze dell’ordine e Asm, uniti nell’intento comune di innalzare il livello di cura della città”.