Riattivata, da oggi, la fermata alla stazione ferroviaria di Giuncano, che era stata interdetta, nei giorni scorsi a causa dell’incendio divampato nella Valserra ternana. Riapertura che servirà, almeno in parte, a sopperire i disagi derivanti anche dalla chiusura della Provinciale Valserra. Faranno servizio, con diverse possibilità di orario, i treni regionali diretti a Terni e per Terni. La decisione è stata assunta ieri da Ferrovie dello Stato, che ha accolto le richieste, giunte in tal senso, dalla Prefettura e dal Comune di Terni. Sempre ieri, è stato anche effettuato un sopralluogo congiunto dei tecnici del comune e della Provincia di Terni competente per il collegamento viario che unisce Poggio Lavarino, Acquapalombo, Rocca San Zennone con Terni. E’ stata confermata la pericolosità del costone roccioso che insiste sulla provinciale, reso instabile dall’azione dell’incendio che ha interessato i boschi della Valserra. Provincia e Comune di Terni inoltreranno ufficialmente oggi, alla Regione dell’Umbria, il progetto di consolidamento che dovrebbe essere inserito nelle priorità legate allo stato di calamità per la siccità. Per consentire una operazione rapida, il comune ha attivato un procedura di somma urgenza, con una prima fase degli interventi di protezione dell’abitato con fondi propri di 110 mila euro finalizzato a realizzare le opere propedeutiche agli interventi strutturali e alla realizzazione di una barriera per la protezione della caduta dei detriti. Il progetto messo a punto dai tecnici comunali, prevede anche una seconda fase stimata in 240 mila euro da realizzare subordinatamente all’acquisizione di finanziamenti regionali necessari per il rafforzamento corticale dello sperone roccioso presente sotto la prima torre medievale per una superficie di 4 mila metri quadrati. Sindaco e Protezione civile, hanno inoltre chiesto la riapertura del dispensario farmaceutico di Giuncano, oltre ad un incremento del presidio dei luoghi da parte delle forze dell’ordine per consentire, agli enti preposti, di portare rapidamente a termine le delicate operazioni di messa in sicurezza, condizione – questa – ritenuta fondamentale prima di consentire la riapertura, anche a senso unico alternato, della strada provinciale. Appare invece meno difficile la situazione per il centro abitato di Rocca San Zenone dove, domenica prossima, potrebbe avvenire il rientro delle 80 persone evacuate.