Un Consiglio regionale dell’Emigrazione con molti punti all’ordine del giorno quello in corso nelle mattine di oggi e domani a Perugia alla Sala Fiume di Palazzo Donini: oggetto di discussione il testo della nuova legge regionale che prevede interventi a favore degli umbri all’estero e delle loro famiglie, il bando per borse di studio a favore di giovani discendenti da emigrati umbri promosso dall’Agenzia per il diritto allo Studio, nonché l’iniziativa Brain Back Umbria con la quale l’Agenzia Umbria Ricerche lancia un nuovo avviso di concorso di idee imprenditoriali finalizzato a favorire il rientro degli immigrati umbri nel territorio regionale attraverso il supporto allo sturt-up d’impresa.

In apertura del Consiglio – al quale hanno partecipato rappresentanti provenienti da Paesi europei, dall’Australia, Brasile e Canada – è intervenuto il direttore regionale Lucio Caporizzi, che ha portato i saluti della presidente della Regione, Catiuscia Marini: “Le due giornate in programma – ha detto Caporizzi – sono piene di iniziative, tra queste anche la consegna del Premio Pietro Conti e l’inaugurazione di un’installazione artistica a Gualdo Tadino. La Regione infatti, da sempre, ha mantenuto e alimentato i contatti con gli umbri all’estero che hanno voluto conservare i contatti con la terra di origine”.

Lo testimonia il nuovo disegno di legge che promuove interventi volti a favorire il rafforzamento dell’identità culturale degli umbri all’estero anche attraverso la conservazione del patrimonio linguistico e culturale di origine, la diffusione dell’associazionismo degli umbri nel mondo incentivando la partecipazione dei giovani per favorire l’integrazione tra le generazioni, la valorizzazione del ruolo delle comunità umbre nella promozione all’estero dell’Umbria e dei suoi territori dal punto di vista degli scambi economici, della promozione turistica, culturale, nonché dell’offerta formativa. Il disegno di legge inoltre, vuole attivare tutte le sinergie tra le iniziative di promozione delle comunità umbre all’estero e quelle messe in atto dalla Regione, Agenzie regionali, Gruppi di Azione Territoriale, Associazioni di categoria, nonché valorizzare le conoscenze e le professionalità maturate all’estero da coloro che scelgono di stabilirsi in Umbria a seguito della propria esperienza migratoria, quindi l’inserimento sociale, economico e formativo dei cittadini umbri all’estero e delle loro famiglie che stabiliscono la propria residenza nel territorio regionale.

La dirigente del Servizio regionale Relazioni internazionali, Anna Ascani, ha messo in risalto come l’Umbria da terra di emigrati si stia trasformando in terra di immigrati: “L’11 per cento della popolazione residente in Umbria – ha detto – è di provenienza extraeuropea. Il numero degli stranieri residenti, infatti, continua a crescere così come è in aumento il numero di giovani laureati che lasciano l’Umbria per realizzare in altri paesi un progetto di vita e di lavoro”.

Ascani ha quindi ricordato che la Regione lavora dal 2012, al progetto Brain Back, di cui è pubblicato l’avviso in 4 lingue, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e realizzato dall’Agenzia Umbria Ricerche. Il Progetto ha permesso la creazione di una rete di oltre 1.800 umbri nel mondo, l’avvio di sedici start up da parte di giovani che hanno deciso di tornare ed investire nella propria regione di origine, la connessione tra emigrati ed imprese umbre. Nel corso dell’incontro è stato reso noto inoltre, che l’Adisu pubblicherà un bando sperimentale per tre borse di studio a favore di discendenti di emigrati umbri che potranno usufruire di alloggio, corso di italiano e iscrizione gratuita al primo anno di un corso di studi dell’università di Perugia per poi continuare per gli altri anni, se in possesso dei requisiti di merito.

A conclusione dell’incontro si è tenuta la premiazione della nona edizione del Premio Conti “Scrivere le migrazioni”, intitolato al primo Presidente della Regione Umbria e che nasce dalla collaborazione della Regione, FILEF, (Federazione italiana dei lavoratori emigrati e famiglie), ISUC e Museo regionale dell’ Immigrazione. La giuria ha evidenziato l’ottima qualità degli elaborati pervenuti che sono notevolmente aumentati rispetto alle precedenti edizioni, con 132 autori provenienti dall’Italia e dall’estero. Per la sezione “Narrativa e Memorialistica” il primo premio è stato assegnato a Ines Desideri per “La ragazza senza hijab”; seconda classificata “Volevo andare in Canada”, di Anna Maria Di Biase. Per la sezione “Studi e ricerche” il primo premio è stato assegnato a Annalisa Zanin per il saggio “Il diritto alla salute degli immigrati in Italia, tra legislazione statale, autonomie locali e prassi applicativi”, il secondo premio è stato attribuito a Francesco Della Puppa per il saggio “Immigrati in Italia. Cittadini in Europa. Cittadinanza e mobilità migratoria delle famiglie italiane di origine bangladese”.

Nel pomeriggio il Consiglio si è spostato a Gualdo Tadino per l’inaugurazione dell’istallazione artistica “Umbri nel cuore. Uomini e donne delle associazioni umbre nel mondo”, promossa dalla Presidenza della Giunta Regionale dell’Umbria, in ricordo dei presidenti umbri scomparsi che hanno tenuto saldi i legami tra la regione Umbria e le terre d’emigrazione. Il progetto artistico, collocato all’ingresso del Museo dell’Emigrazione è stato curato da Marco Tortoioli Ricci e da Maurizio Tittarelli Rubboli.