E’ decisamente un bilancio con il segno “più”, quello dell’edizione zero di Umbria Jazz Spring, appena andata agli archivi. Anzi, gli organizzatori hanno già assunto l’impegno di allestire la prossima edizione, quella del 2018, con un programma ancora più ampio. Un appuntamento che si terrà negli ultimi quattro giorni del mese di aprile, L’argomento è stato al centro di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina, presso la residenza municipale di Palazzo Spada, presenti il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, il vice presidente della giunta regionale Fabio Paparelli, il direttore artistico della manifestazione Carlo Pagnotta, il presidente della Fondazione Carit Luigi Carlini, il dirigente di Erg Fabio Cortelli, l’assessore alla Cultura Tiziana De Angelis.

“Stiamo lavorando – ha detto il sindaco Di Girolamo – perché Umbria Jazz Spring diventi un appuntamento stabile, un lavoro che parte sull’entusiasmo di una edizione zero che è riuscita, che ha registrato un buon numero di ingressi e di presenze e che è soprattutto riuscita a coinvolgere la città. I risultati sono soddisfacenti, chiaramente ci sono margini di miglioramento, in quanto abbiamo un anno per organizzare al meglio il prossimo appuntamento. Ringrazio il direttore Pagnotta per quanto è riuscito a fare in così breve tempo, sono estremamente fiducioso sul programma che verrà allestito in futuro. Fondamentale è la collaborazione con la Fondazione Carit, con Erg e con quanti ancora vorranno partecipare a questa grande manifestazione di portata internazionale. Fondamentale è stato il ruolo della Regione che ha creduto in Terni e nella sua capacità di ospitare un manifestazione di livello internazionale”.

L’assessore alla Cultura Tiziana De Angelis ha parlato di “sistema istituzionale che ha funzionato, ma ancora di più si è fatto sentire l’entusiasmo di Terni che ha partecipato, che ha vissuto questo clima culturale e spirituale che questa manifestazione ha saputo costruire nei nostri spazi, nei nostri caffè, nelle nostre chiese”. A tal proposito, l’assessore ha voluto ringraziare la Curia e il Vescovo, (che non ha potuto essere presente) per la grande disponibilità dimostrata. “Umbria Jazz Spring – ha aggiunto la De Angelis – è stata una dimostrazione di comunanza e partecipazione, dando un messaggio positivo a tutta la città”.

Il vicepresidente con delega al Turismo, Fabio Paparelli, ha evidenziato che “è stata rimarginata una ferita aperta, Umbria Jazz è nata a Terni e non poteva rimanere lontana da Terni. Umbria Jazz costituisce un richiamo turistico ma è anche importante nella promozione, con un effetto che dura per tutto l’anno. Terni torna in un grande circuito internazionale che darà frutti concreti. Lo spostamento alla fine di aprile consentirà di coinvolgere ancora di più la città, i suoi spazi ed i suoi appuntamenti tradizionali, ad iniziare dal Cantamaggio”. Tutti i partecipanti alla conferenza stampa hanno aderito alla proposta di Carlo Pagnotta di istituire per il prossimo anno una borsa di studio in ricordo di Alberto Provantini, che è stato uno dei maggiori promotori della nascita di Umbria Jazz. Pagnotta ha messo in risalto l’accoglienza di Terni, anche dal punto di vista degli spazi e dei luoghi. Una rete che potrà essere incrementata nella prossima edizione.