Grande partecipazione, ieri sera, a Terni, alla processione del Cristo morto presieduta dal vicario generale della diocesi mons. Salvatore Ferdinandi. La processione con la statua del Cristo morto e della Madonna addolorata, partita dalla chiesa di San Francesco, si è snodata lungo le vie centrali della città, passando per piazza della Repubblica dove c’è stata la sosta con la lettura del vangelo e la meditazione, per proseguire poi fino alla Cattedrale dove è stata accolta dal vescovo Giuseppe Piemontese.

«Questa sera una comunità composta e ordinata si è posta dietro Gesù – ha detto Mons. Piemontese – facendo memoria della sua passione e morte, dietro a colui che ci ha amati di un amore indicibile dando la sua vita per noi, donandoci se stesso e l’amore vicendevole che dobbiamo scambiarci gli uni e gli altri. Accanto alla croce – ha aggiunto il presule – c’è Maria con le donne e ci siamo anche noi, con lo sguardo pieno di fiducia verso il Signore. Oggi non facciamo un funerale ma facciamo memoria del dono grande che il Signore ci ha fatto e attendiamo la resurrezione. Tutti noi – ha detto il vescovo della Diocesi di Terni, Narni ed Amelia – vogliamo avere una speranza nel cuore di una madre che ci accompagna e sostiene il nostro cammino di comunione e conversione ed è partecipe delle pene delle nostre famiglie, delle nostre case e delle singole persone, che ci conforta e sostiene. Vogliamo volgere lo sguardo a Maria addolorata – ha concluso – colei che nel silenzio, nella contemplazione e nell’adorazione ha atteso la resurrezione di Gesù».