Con le laude francescane liberamente rilette da Paolo Fresu, inizia domani sera, a Terni – una nuova avventura di Umbria Jazz. Il festival ritorna dopo molti anni nella citta’ dove si tenne il primo concerto in assoluto della travagliata vicenda di una manifestazione rivoluzionaria per l’epoca: jazz in piazza gratis ed in giro per le piu’ belle localita’ della regione.

Il progetto di Fresu, che si intitola “Altissima Luce”, si cala alla perfezione nell’atmosfera del venerdi’ santo dei riti pasquali, ed e’ forse uno dei piu’ complessi e ambiziosi del trombettista sardo. Il Laudario, documento di assoluta unicita’ storica, musicale e religiosa, probabilmente risale alla fine del Duecento ed e’ la piu’ antica collezione conosciuta di musica italiana in lingua

volgare. Il manoscritto contiene 66 laude, di cui le 44 della prima parte sono con musica. Il progetto fu commissionato a Fresu da una inedita partnership tra Umbria Jazz e Sagra musicale umbra, antica istituzione votata alla rappresentazione della spiritualita’ attraverso la musica. In un primo momento comprendeva un quartetto jazz (gli stessi Fresu e di Bonaventura, piu’ Marco Bardoscia e Michele Rabbia) e l’Orchestra da camera di Perugia, cui poi fu aggiunto il coro Armonioso Incanto. La versione che sara’ eseguita domani sera presso la Chiesa di San Francesco, e’ quindi quella piu’ completa. L’appuntamento è alle ore 21,30.