Migliorare il sistema regionale di protezione civile attraverso un accordo formale che preveda il coinvolgimento dei professionisti in virtù delle loro competenze tecniche e della profonda conoscenza del territorio, delle sue caratteristiche, risorse e criticità, ma anche dei suoi abitanti.

È la proposta contenuta nella lettera d’intenti consegnata alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, da Roberto Baliani, coordinatore della Rete delle Professioni tecniche dell’Umbria, durante la cerimonia di consegna degli attestati ai 69 ingegneri umbri che hanno conseguito la qualifica di agibilitatori per la compilazione delle schede Aedes, che si è svolta ieri pomeriggio al Centro regionale di protezione civile a Foligno.

“Il terremoto che ha colpito il centro Italia – ha sotollineato la governatrice umbra – pone la grande sfida di ideare, progettare e realizzare una ricostruzione che sia capace di definire non solo nuove tecniche ricostruttive, ma anche l’utilizzo di nuovi materiali da impiegare per la realizzazione di case e altri fabbricati in grado di garantire, in un’area altamente sismica, la sicurezza delle persone. Cosi’ come – ha sostenuto ancora la Marini – per lo straordinario patrimonio artistico che il terremoto ha drammaticamente danneggiato, dimostrandone tutta la sua fragilita’, dobbiamo poter immaginare una ricostruzione che dal concetto di conservazione passi a quello di difesa del bene culturale”.

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti anche il presidente della Federazione degli Ordini degli ingegneri della regione Umbria, Simone Monotti, il dirigente del servizio protezione civile Regione regionale, Alfiero Moretti, Alessandro Severi, coordinatore della commissione Protezione civile della Rete delle professioni tecniche e alcuni rappresentanti dei consigli degli Ordini e Collegi provinciali che costituiscono la Rete.