In Umbria, anche quest’anno la caccia parte nel modo migliore grazie alle scelte concordate e confermate nel calendario venatorio e alla nostra attività per una gestione attenta della fauna selvatica e del territorio”. È quanto afferma l’assessore regionale alla Caccia Fernanda Cecchini sottolineando come “nel calendario siano stati riconfermati i tempi di prelievo della precedente stagione, con una preapertura in tre giornate e l’avvio generale alla terza domenica”. Dopo le preaperture di domani oggi e nelle domeniche del 4 e 11 settembre, domenica 18 inizierà ufficialmente la stagione con l’avvio del prelievo venatorio per tutte le specie. “Poiché quest’anno è iniziata con una settimana di ritardo la caccia di selezione – rileva – sono state aggiunte due mezze giornate integrative: nelle due domeniche del 4 e dell’11, in cui si chiude alle 13 per quanto riguarda la preapertura, la caccia di selezione potrà essere esercitata dalle ore 15 in poi. Le opportunità di prelievo previste nel calendario – prosegue l’assessore – consentono ai cacciatori umbri di avere un’elevata potenzialità di fruizione della selvaggina presente sul territorio regionale, uno dei meglio conservati da un punto di vista ambientale e naturalistico. È indubbio – afferma – che comunque si deve proseguire sulla strada di una gestione sempre più attenta, basata sui monitoraggi degli habitat e delle popolazioni faunistiche che la Regione Umbria sta conducendo da diversi anni con l’Osservatorio faunistico. Allo stesso tempo – rende noto – continuiamo a perseguire una maggiore omogeneità dei calendari venatori a livello dell’Italia centrale”. Quanto alla gestione della caccia, l’assessore ricorda i cambiamenti introdotti con l’applicazione della “legge Delrio” circa il trasferimento delle funzioni in materia venatoria dalle Province alla Regione. “Nella fase di transizione e nel conseguente riordino delle strutture regionali, il controllo e la vigilanza sul territorio sono comunque garantiti – assicura l’assessore Cecchini – da una convenzione stipulata tra l’Amministrazione regionale ed il Corpo Forestale dello Stato che effettuerà tutti i dovuti accertamenti”.