Controlli anche a Terni, negli edifici scolastici e pubblici comunali, per accertare eventuali danni provocati dal terremoto. Le verifiche statiche – spiega il Comune – sono iniziate questa mattina con cinque tecnici comunali specializzati ed il loro numero verrà incrementato da domani, per poi concludersi entro una settimana. “Se si riscontreranno problemi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Bucari – siamo pronti a prendere tutti i provvedimenti del caso affinché l’anno scolastico inizi nel migliore dei modi. Abbiamo deciso di iniziare con le scuole – conclude l’assessore – quindi sarà la volta di tutti gli edifici pubblici comunali”.

E sono state 1072 le persone che, nei centri umbri colpiti dal sisma, sono state assistite la notte scorsa nelle aree di accoglienza approntate dal sistema regionale di protezione civile dell’Umbria che ha messo a disposizione complessivamente 1379 posti letto. Nelle due cucine da campo allestite a Norcia sono stati preparati 360 pasti a pranzo e altrettanti a cena. I volontari impiegati oggi sono circa 115 e sono impegnati nell’allestimento di aree di accoglienza, installazione di tende presso aree autogestite e singole abitazioni, attività di supporto alla viabilità, allestimento delle strutture coperte adibite ad aree di accoglienza; supporto alle funzioni del Centro operativo misto; attività socio-sanitarie.

Arrivano anche i primi provvedimenti della Giunta regionale per fare fronte alle emergenze del terremoto. L’esecutivo ha dedicato gran parte della seduta per fare il punto sulla situazione nei comuni umbri colpiti dall’evento sismico e ha approvato i primi atti per dare risposte alle esigenze che sono state rilevate, in particolar modo per l’economia del territorio. “Abbiamo adottato alcuni provvedimenti – ha spiegato la presidente della Regione Catiuscia Marini – che sono integrativi rispetto a quelli già in messi in campo dal governo nazionale e riguardano le materie che sono di competenza strettamente regionale. Sono le prime risposte alle difficoltà che si registrano soprattutto nei quattro comuni umbri maggiormente colpiti dal terremoto e cioè Norcia, Preci, Cascia e Monteleone di Spoleto e riguardano misure a sostegno e di assistenza al sistema delle imprese e alle attività economiche che hanno subito danni”.

180 donazioni di sangue in tre giorni all’Azienda Usl Umbria 2 a Foligno, Spoleto e Cascia che testimoniano una grande risposta della popolazione, in termini di solidarietà e sensibilità. Sono 116 le donazioni effettuate al Servizio Immunoematologico e Trasfusionale di Foligno, 60 a Spoleto e quattro a Cascia. La direzione dell’Azienda Usl Umbria 2 ringrazia quanti hanno inteso compiere un gesto concreto e spontaneo di aiuto alle popolazioni colpite dal sisma, in particolare i 42 cittadini che si sono iscritti nell’elenco regionale e che doneranno nei prossimi giorni, accogliendo le indicazioni dell’Azienda Sanitaria e del Centro nazionale sangue ad una donazione differita e programmata per ripristinare le scorte e far fonte ad eventuali nuove emergenze.

Intanto i consiglieri appartenenti ai gruppi Pd e Ser devolveranno parte del loro stipendio di questo mese a favore delle popolazioni colpite dal terremoto ed il Magnifico Rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi ha deciso di esonerare totalmente dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari per l’anno accademico 2016/2017 gli studenti iscritti all’ateneo perugino residenti nei comuni terremotati.