Sono 11 i comuni umbri coinvolti nell’emergenza seguita al sisma di ieri e alcune frazioni presentano notevoli danni: lo ha riferito il Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro spiegando che “i comuni maggiormente colpiti sono Norcia, Preci, Monteleone di Spoleto e Cascia, per numero più rilevante di persone ed edifici coinvolti in quanto più prossimi all’epicentro e in parte Spoleto”.

Ed è tornata a riunirsi questa mattina alle ore 8 l’unità di crisi istituita all’ospedale di Terni a seguito del terremoto nell’Italia centrale. Al Santa Maria non c’è stato nessun nuovo arrivo di feriti ma resta alto il livello di allerta. L’unità di crisi conferma che l’attività chirurgica programmata è parzialmente ripristinata, in particolare per gli interventi oncologici e ad alta priorità. Per rispondere con la necessaria tempestività all’emergenza relativa al terremoto, restano confermati l’impegno della sala 1 dell’emergenza-urgenza, delle aree di degenza da destinare ad eventuali pazienti provenienti dalle aree colpite dal sisma e il potenziamento dell’organico al Pronto Soccorso. Cresce il numero dei donatori di sangue. La direzione dell’Azienda ospedaliera Santa Maria conferma che nell’immediato non ci sono criticità per le scorte di sangue e di fronte all’incredibile esempio di sensibilità e solidarietà umana che ha dimostrato la città, invita tutti coloro che desiderano donare a non presentarsi spontaneamente tutti in queste ore, ma a rivolgersi alla sedi AVIS per consentire un coordinamento con il Centro Trasfusionale in base alle effettive necessità.