E’ stato pubblicato da Infratel, la società in house del Ministero per lo sviluppo economico, il bando di gara con cui verranno selezionate le aziende che nei prossimi 4 anni porteranno la banda ultra larga a tutti i cittadini umbri. Il bando riguarda 12 Regioni e l’Umbria è inserita in un lotto unico con le Marche. La società che si aggiudicherà la gara realizzerà e gestirà per venti anni una rete di proprietà pubblica che garantirà capacità di connessione ad almeno 30 Megabit/s a tutti i cittadini umbri. Tutti i comuni umbri saranno interessati dalla realizzazione di questo progetto che comporterà un investimento pubblico totale di 56 milioni di euro coperto per 31 milioni da fondi nazionali e per la quota rimanente da finanziamenti europei della Regione Umbria. L’intervento è finalizzato al raggiungimento di tre obiettivi: il primo è quello dell’infrastrutturazione delle Aree Bianche dei comuni appartenenti al Cluster C con la seguenti tipologie di rete: a) reti abilitanti servizi con velocità di connessione superiore a 100 Mbit/s in downstream e ad almeno 50 Mbit/s in upstream per almeno il 70% delle abitazioni e unità locali al netto delle case sparse; con reti abilitanti servizi con velocità di connessione di almeno 30 Mbit/s in downstream per almeno il 30% delle abitazioni e unità locali al netto delle case sparse. Il secondo obiettivo è quello dell’infrastrutturazione delle Aree Bianche dei comuni appartenenti al Cluster D con reti abilitanti servizi con velocità di connessione di almeno 30 Mbit/s in downstream, per il 100% delle abitazioni e Unità locali al netto delle case sparse. Infine è previsto il collegamento in modalità Fiber to the Home di tutte le sedi della Pubblica Amministrazione, dei presidi sanitari pubblici e dei plessi scolastici in tutti i comuni interessati dal piano. Saranno 508.175 i residenti in tutti i 92 comuni umbri che beneficeranno degli interventi e 157.432 le abitazioni che la rete pubblica raggiungerà. “Si conclude così l’iter iniziato più di un anno fa, a coronamento di un percorso iniziato nel 2006 e che ha visto in questi dieci anni importanti investimenti regionali destinati a rompere l’isolamento infrastrutturale cui l’Umbria sembrava essere destinata per dimensioni e caratteristiche demografiche”.