Mantenimento della certificazione di conformità di tutti i servizi trasfusionali delle aziende sanitarie regionali, centralizzazione della lavorazione del sangue presso i centri “HUB” delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni, riconoscimento e mantenimento del Servizio trasfusionale di Foligno quale centro regionale per gli emocomponenti, miglioramento della sicurezza trasfusionale attraverso l’adozione di nuovi test infettivi: sono queste le principali novità introdotte dal Piano regionale sangue e plasma 2016 -2018, adottato dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore alla Coesione sociale e al Welfare Luca Barberini. Il Nuovo Piano regionale sangue e plasma 2016 -2018 punta ad un innalzamento degli standard di qualità e sicurezza di tutto il processo donazioni/trasfusione, anche attraverso una ridefinizione del modello organizzativo, con un conseguente risparmio di risorse. La Regione ha perseguito i vari obiettivi definiti a livello nazionale attraverso il Piano regionale sangue 2009/11, tra i quali inseriva l’istituzione del Centro Regionale Sangue e il completato del percorso di accreditamento di tutte le strutture trasfusionali regionali entro il termine previsto del 31 dicembre 2014. Il numero di donatori nel triennio 2013/15 è cresciuto nell’intero territorio regionale da 25.540 a 26.749, mentre le donazioni effettuate evidenziano una sostanziale stabilità tra la produzione ed il consumo di sangue in un’ottica di autosufficienza sangue regionale. Positivo anche il monitoraggio del rischio biologico, infatti nel periodo preso in esame, non si è rilevata alcuna trasmissione di agenti infettivi ai riceventi, mentre le infezioni riscontrate nei donatori sono state estremamente rare e questo certifica l’elevato grado di sicurezza dei donatori accolti nelle strutture del Sistema Sanitario Regionale. Di conseguenza, il nuovo Piano ribadisce da un lato il perseguimento di obiettivi coerenti con le normative nazionali ed europee attraverso la riorganizzazione del sistema trasfusionale secondo il modello Hub and Spokes e la centralizzazione/razionalizzazione delle prestazioni erogate dai Servizi Trasfusionali, in particolare quelli legati alla lavorazione e validazione del sangue intero, mentre dall’altro lato richiede ai Servizi Trasfusionali, da ciò la denominazione di Piano Regionale Sangue e Plasma 2016-2018, un vero salto di paradigma nell’organizzazione del lavoro secondo i parametri di qualità richiesti dalle norme sull’accreditamento istituzionale per poter continuare a raccogliere il plasma e divenire autosufficienti anche in tale ambito. A tal proposito, il modello di riorganizzazione per il sistema sangue regionale prevede da una parte la centralizzazione delle attività di validazione e lavorazione del sangue e dei suoi componenti e dall’altra il mantenimento del massimo decentramento delle attività di donazione e di medicina trasfusionale.