La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, insieme all’assessore regionale alle riforme e all’istruzione Antonio Bartolini, ha presentato nei giorni scorsi la proposta di legge di riforma dell’Agenzia per il diritto allo studio, predottata dalla Giunta regionale e salutato il professor Oliviero che il 31 luglio ha lasciato l’incarico di commissario straordinario al professor Ferrucci. Presentando la proposta di legge di riforma dell’Agenzia per il diritto allo studio la presidente della Regione Catiuscia Marini ha sottolineato come “i risultati conseguiti in questi anni siano sotto gli occhi di tutti. Sia nella qualità degli interventi che nel raggiungimento di obiettivi che hanno fatto dell’Adisu la migliore Agenzia italiana. Il sistema sanitario ed il diritto allo studio sono stati sempre due piloni fondamentali dell’attività regionale che abbiamo sempre sostenuto con forza”. “Abbiamo voluto ampliare le funzioni dell’Agenzia – ha affermato l’assessore regionale Antonio Bartolini illustrando la riforma – per renderla al passo con le nuove esigenze che ci vengono segnalate sia dal mondo universitario che da quello scientifico, attribuendo compiti anche molto importanti che guardano con particolare attenzione l’alta formazione e la ricerca per essere in grado di supportare tutte le eccellenze che, anche nella nostra Regione, si affacciano sul livello internazionale. Prevediamo di affidare all’Adisu, ad esempio, ha aggiunto Bartolini – la gestione delle procedure dirette a finanziare dottorati ed assegni di ricerca mediante l’utilizzo di tutte le fonti di finanziamento disponibili e il coinvolgimento dei diversi settori produttivi regionali. Il Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo prevede nel periodo 2014-2020 importanti risorse per l’attivazione di dottorati e assegni di ricerca. L’Adisu può svolgere un ruolo importante nella gestione di tali azioni, nell’ambito delle politiche regionali di sviluppo. Sarà compito dell’Agenzia – ha proseguito l’assessore – anche di gestire le procedure dirette a finanziare la mobilità internazionale dei ricercatori previste nella programmazione comunitaria e la realizzazione, in collaborazione con le Università, la rete dei centri per l’impiego, gli ordini professionali e le associazioni di categoria, di attività di orientamento e informazione volte ad assicurare il più stretto raccordo tra istruzione universitaria e terziaria e mercato del lavoro. In questo quadro è prevista l’istituzionalizzazione all’interno dell’Adisu della funzione denominata Umbria Academy, concernente la promozione sul piano nazionale ed internazionale dell’offerta formativa dell’istruzione universitaria e terziaria regionale. Un altro aspetto molto importante – ha aggiunto Bartolini – riguarda l’affidamento all’Adisu della gestione degli interventi in materia di apprendistato di alta formazione e di ricerca. In tale contesto l’Agenzia sarà chiamata a fornire un supporto qualificato per l’incentivazione dell’apprendistato dell’alta formazione e della ricerca stessa presso il sistema delle imprese e a svolgere la funzione di coordinamento dei soggetti interessati alla materia con attività finalizzate da un lato a promuovere questo istituto contrattuale presso le imprese e dall’altro a garantire un puntuale e qualificato supporto a studenti e dottorandi universitari. Sul versante dei servizi dedicati agli studenti invece – ha aggiunto Bartolini – prevediamo un contratto di servizio con cui l’Agenzia si impegna a garantire con efficacia ed efficienza la tempistica, la continuità e gli standard qualitativi nell’erogazione dei servizi salvaguardando il diritto allo studio dello studente. Per assicurare il rispetto del contratto di servizio sarà istituita la figura del Garante dello studente. Sarà anche rafforzato il ruolo della conferenza permanente Regione-Università che, oltre ad esprimere il parere sulla proposta di Piano triennale, potrà formulare altresì ulteriori proposte. Infine l’Adisu avrà la possibilità di svolgere specifiche attività sulla base di accordi di programma con altri soggetti e per questo potrà avvalersi di personale delle Università e queste potranno utilizzare personale dell’Adisu per la gestione degli interventi affidati alle medesime”. Sul disegno di legge adesso verrà aperta la fase di concertazione con tutti i soggetti interessati.