Crescono le speranze nella cura del diabete mellito di tipo 2. I primi 10 pazienti trattati da marzo ad oggi nell’ambito dello studio “Esinodop” (Early sleeve gastrectomy in new onset diabetic obese patients) avviato dall’azienda ospedaliera “Santa Maria” di Terni e dall’ospedale “Pertini” di Roma attraverso la chirurgia bariatrica mininvasiva, hanno infatti gia’ interrotto l’assunzione di farmaci antidiabetici, oppure ottenuto benefici in termini di controllo della malattia e di perdita di peso corporeo. Lo studio – rivolto a pazienti di nuova diagnosi – prevede l’arruolamento di 100 persone che saranno seguite per un totale di sei anni, consentendo di verificare anche gli effetti a lungo termine dei trattamenti.

“È un vanto per l’ospedale e per la città di Terni – ha sottolineato il direttore generale della struttura ospedaliera, Maurizio Dal Maso, congratulandosi con tutti i ricercatori promotori del progetto, guidati dai dottori Amilcare Parisi e Giuseppe Fatati di Terni e dal professor Sergio Leotta di Roma – condurre un studio così importante nello scenario mondiale, uno studio che potrebbe rivoluzionare la terapia del diabete mellito di tipo 2 e che sta infatti suscitando grandi aspettative nella comunità scientifica internazionale”.

Allo studio ESINODOP partecipano la struttura complessa di Chirurgia Digestiva e Unità Fegato diretta da Amilcare Parisi (Principal Investigator dello studio), il dipartimento di Diabetologia diretto da Giuseppe Fatati e dell’ospedale Sandro Pertini di Roma l’unità operativa complessa di Diabetologia diretta da Sergio Leotta. Nel team di ricerca partecipa inoltre il personale specialista della Diabetologia dell’ospedale di Terni (Ilenia Grandone, Mariangela Palazzi, Luisa Paolini), della Diabetologia dell’ospedale Sandro Pertini di Roma (Lucia Fontana, Maria Altomare) e della Chirurgia Digestiva dell’ospedale di Terni (Stefano Trastulli, Lorenzo Guerci, Jacopo Desiderio, Roberto Cirocchi).