E’ stata siglata l’intesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori delle aziende pubbliche dell’igiene ambientale aderenti a Utilitalia. Pertanto è stato revocato lo sciopero previsto nei giorni 13 e 14 luglio.

“Si tratta di un accordo molto importante – spiega il Presidente di Confservizi Umbria, Carlo Ottone – che si è reso necessario anche per assecondare le esigenze delle città e dei cittadini che stanno affrontando una fase dirimente per ciò che concerne il futuro del settore ed una sempre più evidente trasformazione dell’intero sistema industriale. In particolare, per l’Umbria, in questa fase delicata per la Raccolta Differenziata, rappresenta un punto decisivo per sostenere i progressi sin qui raggiunti ed il rilancio del settore ambientale delle nostre aziende. È un accordo che evidenzia soprattutto il senso di responsabilità delle parti coinvolte e che ha permesso di trovare dei punti di soddisfazione comuni, evitando così rischiosi momenti di stallo”.

L’intesa è stata raggiunta domenica sera, dopo una lunga trattativa, durata 30 mesi, e dopo 3 giorni interni di contrattazione. Il contratto avrà durata fino al 31 dicembre 2019.

La parte economica prevede un incremento di 70 euro dei minimi a regime oltre che 20 euro su una specifica voce indennitaria non parametrata; altri 30 euro sono destinati agli istituti di welfare contrattuale; 200 euro di una tantum per la copertura economica della vacanza contrattuale.

Il welfare contrattuale viene rafforzato anche prevedendo un Fondo di settore per accompagnare difficili processi di razionalizzazione aziendale; si modifica l’orario di lavoro, che passa dalle attuali 36 a 38 ore, vengono ribassate le maggiorazioni per lo straordinario diurno; adottata una revisione del sistema classificativo per favorire una maggiore flessibilità operativa; previsto un impegno a definire un sistema contrattuale di contenimento dell’assenteismo.

Infine l’accordo sancisce l’impegno delle Parti di rivedere pattiziamente entro la fine dell’anno la regolamentazione dei servizi minimi in caso di conflitto per adeguare la normativa vigente in materia di sciopero alle mutate esigenze del servizio e dei cittadini.