Il trend da record del turismo in Umbria inaugurato fin dalla stagione invernale si sta consolidando, andando ad incidere sensibilmente sia nel settore alberghiero, dove si registra una variazione positiva dei flussi (+8.50% arrivi e +12.00% presenze.), che extra alberghiero (+14.51% arrivi e +11.42% presenze)”. Per dare continuità al lavoro svolto e ai risultati conseguiti – ha dichiarato l’assessore Fabio Paparelli – abbiamo deciso di stanziare oltre 3 milioni di euro che saranno investiti fino a fine anno nella promozione turistica e individuati nell’ambito dell’approvazione delle Linee di indirizzo 2016 relative alle misure europee a sostegno alla fruizione integrata delle risorse culturali e naturali e della promozione delle destinazioni turistiche. Con questo atto – ha sottolineato l’assessore – sono state messe a punto ulteriormente le strategie promozionali e le azioni prioritarie sulle quali l’Umbria intende continuare a lavorare anche in futuro, in coerenza con gli obiettivi assegnati dall’Europa, che tendono a stimolare sempre più una maggiore interconnessione tra la valorizzazione dei beni culturali e il riposizionamento competitivo delle destinazioni turistiche. Nell’ambito dei tre macro-prodotti turistici individuati già nel Documento di economia e finanza regionale 2016 – prosegue Paparelli – occorre continuare a lavorare mettendo in campo una stretta collaborazione tra pubblico e privato in cui le azioni di carattere istituzionale volte alla promozione e alla comunicazione del brand Umbria nel suo complesso, specie nell’ambito degli attrattori culturali, siano in sinergia con le attività di commercializzazione di competenza degli operatori del settore che necessitano sempre più di qualificare e diversificare la propria offerta. In particolare – ricorda l’Assessore – per quanto riguarda gli interventi di promozione e comunicazione relativi al prodotto cultura/eventi, basato sulla valorizzazione del turismo culturale, si è provveduto ad individuare proposte e itinerari volti alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale, tenendo conto delle principali motivazioni turistiche. L’obiettivo – conclude l’assessore – è quello di puntare all’acquisizione di nuove fette di mercato e di fidelizzare quanti hanno già fatto una prima esperienza dell’Umbria, destagionalizzando e delocalizzando i flussi, riducendo gli effetti negativi di una competizione basata sulla sola leva tariffaria per elevare la redditività del sistema turistico integrato umbro”.