La strategia nazionale per le Aree interne rappresenta un’opportunità importante per lavorare insieme, Umbria e Marche, anche su politiche di attuazione fra le due Regioni. Il progetto Aree interne è infatti legato alla valorizzazione e allo sviluppo degli insediamenti interni che in questo caso sono quelli dell’Appennino. Qui possiamo innescare progettazioni di area vasta per raggiungere obiettivi comuni e condivisi, con positive ricadute per rilanciare lo sviluppo dei territori interessati”: lo ha detto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini a margine dell’incontro che si è tenuto a Gubbio, sull’integrazione territoriale Umbria Marche. Nel corso dell’iniziativa promossa dal sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, sono stati affrontati numerosi temi su cui incentrare possibili azioni e misure, sinergiche e comuni, per sviluppare strategie di rete e progetti di rilancio del tessuto socio- economico delle aree interessate, dalle politiche di sviluppo, all’economia, dalle infrastrutture alla cultura, al turismo, alla sanità. “I temi dello sviluppo, della crescita e del lavoro non seguono i confini geografici delle nostre regioni – ha aggiunto la presidente – quindi diventa fondamentale poter integrare il lavoro che la Regione Marche sta facendo per il lato dei comuni che interessano le Marche con ciò che noi stiamo facendo per il versante umbro, dell’area eugubino gualdese, relativamente all’elaborazione del programma aree interne. Andremo così a costruire un altro tassello per una collaborazione più ampia che abbiamo già avviato e che si muove, attualmente, a Costituzione invariata. Le Regioni, con le proprie competenze, poteri e risorse finanziarie sono dunque chiamate a operare – ha aggiunto Marini – per un lavoro comune su temi della promozione e valorizzazione dei territori, della competitività delle imprese, dell’export, dell’internazionalizzazione e sui fattori competitivi, in primo luogo le infrastrutture su cui, come Umbria e Marche, abbiamo già realizzato progetti comuni, come la Quadrilatero ad esempio, con l’obiettivo di metterci al servizio dei territori e dei cittadini che qui vivono. L’area interna del nord est – ha concluso Marini – confina lungo il crinale con l’area interna marchigiana del Basso Appenino Pesarese-Anconetano, individuata come area pilota dalla Regione Marche e questo contesto territoriale potrà certamente costituire un punto di forza per moltiplicare le sinergie tra le nostre due regioni, per dare continuità strategica alle azioni da realizzare e sviluppare anche la gestione di alcuni servizi in comune. Affrontando poi il tema delle infrastrutture la presidente ha evidenziato come la prossima apertura, entro l’estate, del tratto umbro della Perugia – Ancona, cui farà seguito dopo alcuni mesi quello della parte marchigiana, “certamente avrà un impatto fortemente positivo sulla viabilità di questa parte dell’Umbria e dell’intera regione”.