Valorizzare e promuovere comuni elementi del territorio, valenze storiche, paesaggistiche, produttive, sociali e culturali del Centro Italia e della Sardegna, in sintonia con l’emergente domanda, nazionale e internazionale, di turismo attivo, esperienziale e motivato: è quanto si propone il progetto di eccellenza “In It.inere”, proposto al Mibact dalle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Sardegna e Umbria, quest’ultima con il ruolo anche di Regione capofila. Nel progetto si pone particolare attenzione alla valorizzazione delle aree interne e rurali, con il patrimonio di culture immateriali e materiali che esse conservano e tramandano, alle eccellenze, non solo paesaggistiche ma anche delle produzioni tipiche e al tema dei “Cammini”, centrale e trasversale a tutte le Regioni aderenti. “In It.inere – ha detto il vice presidente della Regione Umbria Fabio Paparelli – è un progetto di eccellenza che si caratterizza per la presenza di importanti sinergie fra le Regioni coinvolte in termini di proposte e di azioni da realizzare, capaci di produrre economie di scala e di definire un ‘prodotto’ unitario da spendere sui mercati turistici. Un progetto unico fra i nove presentati al Ministero proprio per la sua capacità di aggregare più Regioni attorno ad obiettivi di valorizzazione e di promozione dei propri territori”. Paparelli ha poi evidenziato come attraverso il “progetto si intenda anche rilanciare e rivalorizzare quel ‘marchio Italia’ di cui si è sentita l’assenza soprattutto sui mercati extraeuropei, attraverso la messa in rete e la promozione delle eccellenze presenti nelle regioni di quest’area del Paese. Mettere in sinergia le risorse finanziarie regionali con quelle del Ministero – ha aggiunto Paparelli – rappresenta un ulteriore elemento virtuoso di questo progetto, anche in relazione all’attuazione dei contenuti del protocollo d’intesa che verrà sottoscritto tra i presidenti di Umbria, Toscana e Marche. E’ inoltre prevista la comune partecipazione ad importanti Fiere sui mercati esteri, in sinergia con Enit e sul territorio nazionale. Si lavorerà inoltre a fam trip, educational tour ed a progetti di comunicazione che si avvarranno soprattutto del web”. “Si tratta di un progetto particolare per le finalità che si propone – ha detto l’assessore regionale della Toscana Stefano Ciuoffo – che è quella di costruire un prodotto omogeneo che superi i confini delle singole Regioni. Le Regioni coinvolte – ha aggiunto – stanno ricucendo i territori così da eliminare le terre di confine per portare valore aggiunto alla semplice somma delle singole esperienze”. Attraverso questo progetto – ha detto l’assessore al turismo della Regione Marche Moreno Pieroni – si è intrapreso per la prima volta un percorso condiviso fra sei Regioni italiane che hanno portato a sintesi le proprie differenze e peculiarità con l’obiettivo di promuovere unitariamente i territori per agganciare le opportunità offerte anche in relazione all’accoglienza. Sono previsti investimenti complessivi, fra risorse statali e regionali, per cinque milioni di euro, in un settore, quello turistico, che può produrre occupazione”. Enrico Serpieri ha detto che “come Regione Lazio siamo orgogliosi di partecipare a questa iniziativa perché si tratta di un progetto congiunto e sinergico, saggio, che dimostra una capacità di visione grazie all’efficacia di una proposta turistica di promozione dei territori sui mercati. Nel progetto – ha aggiunto – sono stati scelti con attenzione singoli temi delle regioni, nella logica di favorire il confronto e lo scambio fra i territori finalizzato alla costruzione di un percorso unitario su proposte spendibili soprattutto sui mercati esteri”. Per Fulvio Angelini, in rappresentanza dell’Abruzzo, “il progetto testimonia la disponibilità delle Regioni e del Ministero a definire una strategia promozionale turistica basata sulla capacità di collaborazione e finalizzata a costruire progetti interregionali qualificati. La filosofia – ha proseguito – è di valorizzare l’Italia di pregio e meno nota facendo leva sul tessuto patrimoniale, culturale, ambientale, enogastronomico. Ciò anche allo scopo di intercettare le domande emergenti di turismo e le nuove tendenze di turismo esperenziale”.