Lavori in corso per definire nuove e durature collaborazioni, promuovendo insieme alla musica e alla cultura tutto il sistema Umbria e la sua offerta: l’edizione “zero” di Umbria Jazz in Cina, con 18 concerti in dieci giorni fra Pechino, Shangai, Qingdao e Guangzhou che hanno visto sulla scena Danilo Rea, i Funk Off e il quintetto di Fabrizio Bosso e ai quali hanno assistito oltre 18mila spettatori, ha già prodotto importanti risultati. A tracciare un bilancio dell’esperienza cinese e illustrare le prospettive che si sono aperte sono stati i rappresentanti di alcune delle istituzioni che hanno promosso e organizzato la “prima volta” del festival umbro in Cina. Da parte di tutti è stato sottolineato l’altissimo interesse e l’attenzione “sorprendente” riscontrati da parte del pubblico, fra cui anche famiglie e bambini, durante i concerti, alcuni dei quali sono stati inseriti nel programma del JZ Spring Festival di Shangai. “È stato fatto un grande gioco di squadra – ha detto l’assessore regionale alla Cultura Fernanda Cecchini – ed è grazie a questo, alla formula vincente del festival ‘esportata’ in Cina e alla scelta degli artisti operata dal direttore artistico Carlo Pagnotta, all’impegno qualificato e generoso delle persone che hanno lavorato per la migliore riuscita dell’evento, che abbiamo vissuto un’esperienza importante che ora va coltivata e rafforzata per dargli continuità. La presenza di Umbria Jazz in Cina ci ha permesso di allacciare contatti anche con importanti realtà artistiche interessate a confrontarsi e collaborare con il Festival di Spoleto, il Festival delle Nazioni, l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci. Con il jazz, in Cina, la Regione ha presentato le ricchezze culturali della regione – ha aggiunto l’assessore – insieme alla grande risorsa rappresentata dalle produzioni agroalimentari e alla forza dell’intero sistema produttivo, con risultati concreti per il comparto turistico e per l’internazionalizzazione e l’innovazione delle nostre imprese che potranno essere accresciuti dalla sinergia che si va realizzando fra l’Umbria e le Regioni del Centro Italia quali Toscana e Marche”. Sono in corso lavori per collaborazioni future con il Festival jazz di Shangai e intanto, la prossima edizione di Umbria Jazz vedrà tra gli altri esibirsi a Perugia il giovane pianista A Bu (11 luglio), in un concerto con il patrocinio della Fondazione Italia-Cina.