Oltre 2850 tonnellate di rifiuti tecnologici raccolti in Umbria solo nel 2015, in forte crescita rispetto all’anno precedente. Una montagna di smartphone, tablet, elettrodomestici e batterie sono stati gettati e successivamente trasformati in nuove materie prime. Sono questi i dati presentati da Cobat – Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, nel corso della tappa di Perugia di Panorama d’Italia. Tra le province di Terni e Perugia, Cobat ha ritirato presso le imprese del territorio e le isole ecologiche 2.200 tonnellate di batterie e quasi 60 tonnellate di pile, in crescita di oltre il 42% rispetto all’anno precedente. Sono invece quasi 600 le tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e di moduli fotovoltaici giunti a fine utilizzo, sempre più presenti sulle colline umbre e che devono essere riciclati in maniera corretta per evitare il paradosso di un’energia pulita che inquina quando diventa rifiuto.