Il Signore mi ha chiamato, senza alcun merito,
nel numero dei suoi ministri”. Con queste parole contenute nell’annuncio della Veglia Pasquale don Riccardo Scarcelli, parroco di Cesi di Terni e di Portaria di Acquasparta, comunità che sono parte dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia, ha riassunto i suoi venticinque anni di sacerdozio. Il presbitero, infatti, è stato ordinato l’11 maggio 1991 ad Andria, sua città natale. E mercoledì 11 maggio nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Cesi è stata ricordata la circostanza con una solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo. Moltissimi i fedeli presenti. Oltre agli abitanti di Cesi, Portaria e Macerino c’erano anche rappresentanze delle parrocchie dove don Riccardo ha svolto il suo servizio pastorale in precedenza: Verchiano di Foligno, Savelli di Norcia e Cantalupo di Bevagna. La liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale. Alla celebrazione erano presenti anche i membri della Confraternita del Santissimo Sacramento di Cesi fondata nel 1564 e quelli della Pro-loco. Nell’omelia monsignor Boccardo ha delineato il prete come una persona che dedica il suo tempo agli altri, «a quelli che gli vogliono bene e anche a quelli che lo criticano. Il sacerdote – ha detto – si prende cura della vita degli uomini e delle donne per aiutarli a scoprire la loro dignità di figli di Dio. Ogni prete viene da quel “seguimi” che non ammette titubanze o mezze misure ed è certo che il Signore lo sosterrà sempre. Venticinque anni – ha detto il Presule rivolto a don Riccardo – sono una parte lunga della vita e noi ricordiamo felici il momento della tua ordinazione. Ringraziamo il Signore per questi cinque lustri trascorsi in mezzo alla gente quale strumento del Signore, prima tra i Frati Minori Conventuali e poi in varie comunità della nostra Archidiocesi. Tutta la Chiesa di Spoleto-Norcia ti ringrazia e prega il Signore affinché il tuo ministero possa far fiorire nel cuore di qualche giovane la vocazione al sacerdozio. Caro don Riccardo – ha concluso mons. Boccardo – il Signore sia sempre con te e ti insegni a rimanere con lui». Prima della benedizione il presbitero ha voluto rinnovare nelle mani dell’arcivescovo Boccardo la promessa di obbedienza, accompagnata da un lungo applauso. A don Riccardo è giunta anche la benedizione di papa Francesco. La serata è terminata con un momento di fraternità nei locali dell’Istituto “Madre Francesca Peticca”, dove tutti hanno potuto salutare ed abbracciare il festeggiato. Ai presenti è stata consegnata un’immagine a ricordo del venticinquesimo dove sono riportate queste parole del Santo Curato d’Ars: “È gioia grande amare Dio, servirlo e poter fare qualcosa per la sua gloria”.