Ogni Azienda Sanitaria dovrà rispettare i tempi massimi di attesa, fissati a 30 giorni per le prime visite specialistiche e a 60 giorni per gli esami strumentali di primo accesso, almeno in una struttura erogatrice nell’ambito del proprio distretto sanitario. Per raggiungere questo obiettivo di contenimento delle liste di attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale la Giunta regionale ha previsto un ulteriore fondo di due milioni e mezzo di euro ed una serie di misure che dovranno essere attivate dalle stesse Aziende sanitarie nel biennio 2016-2018. La corretta, completa e tempestiva applicazione delle misure saranno considerate adempienza ai fini della confermabilità dell’incarico dei Direttori Generali delle Aziende sanitarie. La Regione, a sei mesi dall’applicazione delle disposizioni, verificherà anche il corretto comportamento dei cittadini per la disdetta delle prenotazioni, riservandosi con un successivo atto di approvare la possibilità di far pagare il ticket della prestazione in caso di mancata presentazione dell’assistito e mancato annullamento della prenotazione. A distanza di poco meno di due anni, considerati i risultati raggiunti e verificati con diversi monitoraggi, nasce l’esigenza di impegnarsi ulteriormente per ridurre ancora più la problematica, da una parte proseguendo le azioni già previste e dall’altra integrandole con altre che in questa fase appaiono efficaci e realizzabili. Nel prossimo biennio, l’attenzione sarà focalizzata su alcune prestazioni di diagnostica strumentale pesante, sull’organizzazione di alcuni servizi/ambulatori e su percorsi diagnostico-terapeutici-riabilitativi sia per adulti che pediatrici. La Regione si farà carico di rivedere e aggiornare le griglie delle priorità cliniche attuali e di adottare nuove griglie in ambito pediatrico e per ulteriori prestazioni critiche concordate con i professionisti, in collaborazione con prescrittori e Aziende sanitarie. Sarà anche ridefinita la classe di priorità “P” prevedendone una graduale eliminazione dalle agende. In questo ambito il paziente sarà monitorato e “preso in carico” per tutta la durata della patologia dal servizio competente. Nella delibera approvata dalla Giunta regionale è prevista l’estensione dell’orario di apertura degli ambulatori, organizzando ove possibile e per le prestazioni critiche, sedute anche dopo le 20 e nei giorni festivi; le Aziende sanitarie dovranno assicurare il massimo utilizzo dei macchinari di diagnostica considerando la possibilità di scambio di professionisti tra le Aziende Sanitarie (integrazione ospedale-territorio). Per tutto ciò, potranno essere stipulati nuovi contratti di assunzione per il personale coinvolto nel programma (medici, infermieri, tecnici, ecc), e valutare la possibilità di attribuire incentivi a tutte le figure coinvolte per il raggiungimento degli obiettivi del programma. Le Aziende sanitarie dovranno sviluppare e consolidare i percorsi dedicati ai pazienti affetti da patologia cronica o disabilità complessa. Contemporaneamente la Giunta deciso di creare nuovi punti di prenotazione. In particolare il sistema CUP dovrà essere esteso ai medici prescrittori sia medici o pediatri di famiglia che specialisti (per prestazioni di particolare criticità e/o per follow up e completamento del quadro diagnostico) dando la possibilità di prenotare direttamente in fase di prescrizione. La Regione provvederà ad integrare le prenotazioni già effettuabili on line con gli altri esami, compresi quelli di laboratorio e attivare canali di pagamento on line a disposizione dei cittadini. Sarà anche attivata una specifica app di prenotazione e pagamento ticket. Le Aziende sanitarie dovranno implementare le attività di back office soprattutto per la gestione trasparente ed informatizzata delle prestazioni in lista di attesa; dovrà essere estesa la sperimentazione in corso presso alcuni medici di medicina generale, con l’attivazione di un numero telefonico unico per tutto il territorio regionale. Le Aziende prevederanno ulteriori procedure che consentano la presa in carico della prenotazione in caso di superamento dei tempi di attesa previsti. Infine la Regione e le Aziende sanitarie incentiveranno la prescrizione tramite ricetta elettronica dematerializzata, sia per i medici o pediatri di famiglia che per gli specialisti ambulatoriali, completando, per questi ultimi, la massiva distribuzione della cartella clinica prescrittiva. La regione garantirà l’utilizzo di sistemi innovativi per la gestione delle liste di attesa a livello regionale e aziendale e proseguirà con l’attività del Servizio Sm@rt CupRecall per la richiamata degli utenti con prestazioni prenotate che hanno più di 7 giorni di attesa, escluso le prestazioni di laboratorio. I tempi di attesa saranno sempre consultabili on line e per questo sarà attivato, nel sito regionale e nei siti aziendali, un sistema che consenta la visibilità quotidiana dei tempi di attesa di tutte le prestazioni. Il sistema rileverà tutti gli appuntamenti forniti ai pazienti al momento della prenotazione, con il relativo tempo di attesa per le prime visite e gli esami strumentali. Le Aziende Sanitarie dovranno mettere a disposizione del cittadino tutte le informazioni corrette su procedure, modalità di accesso, modalità di prenotazione, dati di attività e tempi di attesa.