I dati statistici riassuntivi per i primi 24 comuni umbri con le indagini di microzonazione sismica collaudate indicano che nelle località abitate il 10% delle aree sono stabili, l’81% sono soggette a fenomeni di amplificazione sismica nel caso di terremoti e il 9% delle zone sono su aree instabili per la presenza di terreni cedevoli o per frane. Nelle 133 località abitate dei 24 comuni analizzati sono state individuate 911 zone a diverso comportamento in caso di terremoto. I dati statistici riassuntivi per i primi 10 comuni umbri con le analisi per la condizione limite per l’emergenza indicano che sono state compilate circa 700 schede per descrivere gli edifici strategici in caso di emergenza, le varie aree d’emergenza e le strade di collegamento da utilizzare. Tutte le analisi e le indagini collaudate permetteranno da subito ai Comuni di poter modificare le individuazioni degli edifici strategici e delle aree per l’emergenza che sono su zone instabili. A breve verranno ultimate le indagini per tutti i restanti comuni umbri. “La Regione Umbria – ha spiegato l’assessore Giuseppe Chianella – è l’unica regione italiana, insieme alla Calabria, che ha approvato il programma di soccorso per il rischio sismico, per il quale attendiamo il recepimento formale del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Il programma contiene le modalità di intervento in caso di emergenza ed è stato possibile approvarlo – ha rilevato – poiché l’Umbria ha creato la mappa della pericolosità sismica locale per tutto il territorio regionale. I dati della pericolosità sismica locale – ha aggiunto Chianella – indicano che il 49% dell’Umbria è soggetta a fenomeni di amplificazione sismica a causa di diversi fattori geologici. Abbiamo investito, insieme ai Comuni, negli studi e nelle indagini dettagliate sul territorio per conoscere come reagiranno in caso di terremoto e con un lavoro costante e certosino che è a buon punto, ha concluso l’assessore, abbiamo arricchito la strumentazione che è a disposizione sia per la gestione delle emergenze sia per la pianificazione e la programmazione dell’uso del territorio”.