L’Agenda urbana costituisce un’importante occasione per supportare l’innovazione e lo sviluppo sostenibile delle città e per promuovere l’inclusione sociale attraverso un nuovo protagonismo dei cittadini”: lo ha detto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini concludendo l’incontro di presentazione di “Perugia.zip” l’Agenda urbana di Perugia. “In Umbria – ha ricordato Marini – sono cinque i comuni interessati dall’Agenda urbana che hanno delineato o stanno definendo i Programmi di sviluppo urbano: Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno e Spoleto, per un complesso di interventi che ammonta ad oltre 35 milioni di euro derivanti per un terzo da risorse della programmazione comunitaria (Por Fesr e Por Fse) e per altrettante quote da risorse nazionali e regionali, a cui si aggiunge una parte di cofinanziamento comunale. Di questa dotazione finanziaria – ha detto la presidente – circa il 65% è stato destinato a Perugia e Terni, la cui Agenda urbana verrà presentata giovedì prossimo. Ma non è solo la dimensione fisica degli interventi ad essere significativa – ha aggiunto Marini, è la filosofia che ispira questo strumento di programmazione ad essere particolarmente innovativa con investimenti mirati a migliorare l’accesso e la qualità delle TIC, a tutelare l’ambiente, a promuovere l’uso efficiente delle risorse e l’inclusione sociale, a combattere la povertà e a ricostruire reti e qualità sociale nelle aree interessate. Il lavoro comune di Regione e Comune compiuto per l’Agenda urbana di Perugia – ha evidenziato la presidente – costituisce un laboratorio importante di amministrazione e governo che dovrà essere impiegato anche per ottenere risorse aggiuntive provenienti da altri fondi e bandi comunitari. E in questo quadro – ha aggiunto Marini – è importante entrare nel più breve tempo possibile nella seconda fase, quella attuativa dell’Agenda con la cantierabilità delle opere. Entrando nel merito di “Perugia.zip” Marini ha sottolineato che “la Regione ha condiviso la scelta strategica del progetto di riconnessione ed integrazione fra il centro storico cittadino e l’area di Fontivegge che rappresenta – ha affermato – la vetrina d’ingresso della mobilità della città. Per questo si è deciso di agire al meglio sugli aspetti della mobilita legata al trasporto pubblico locale e alle tecnologie ad esso correlate, individuando una serie di interventi che legano insieme innovazione, cultura, informazione, servizi e nuovo welfare in una parte del territorio urbano dove sono emerse criticità. Si tratta di scelte – ha concluso Marini – che dovranno essere coerenti con oltre operazioni che si stanno realizzando o che sono in via di ultimazione, come quelle sul mercato coperto di Perugia, il Teatro Turreno, San Francesco al Prato o le azioni legate all’Agenda digitale, tra cui l’attivazione della banda larga”.