Promuovere tra i giovani una cultura d’impresa significa anche parlare di legalità, etica del fare impresa per favorire lo sviluppo di comportamenti imprenditoriali responsabili ispirati alla conoscenza, al rispetto e alla convenienza di una cultura più legale. Ne è convinta la Camera di Commercio di Terni che da quest’anno ha messo in campo un progetto specifico per valorizzare l’impegno antimafia. Un pullman di studenti provenienti dagli istituti Donatelli, Casagrande-Cesi, Gandhi, Classico-Artistico, Itis e Ipsia è partito per Pietralunga dove è stato visitato il primo bene confiscato alle mafie in Umbria. Fu confiscato nel 2011 alla ‘ndrangheta, ma sono cinque i beni confiscati ad oggi tra Terni e Narni. Il sito è ora sede, tra le altre destinazioni, anche di un laboratorio per campi estivi gestito dall’Associazione Libera Umbria contro le mafie. Le iniziative proseguiranno anche a partire dal prossimo anno scolastico. La Camera di Commercio collaborerà alla realizzazione di un protocollo d’intesa per promuovere nei confronti dei giovani una serie di iniziative a supporto dell’interesse per le tematiche dell’economia, della finanza e della legalità fiscale.