L’incremento dei flussi turistici in Umbria si è distribuito su tutti i comprensori, con percentuali che vanno dal +6.33% al +42.20% negli arrivi e dal +13.16% al +55.45% nelle presenze. Gli esercizi alberghieri, in particolare, hanno registrato un aumento del 16.49% negli arrivi e 23.46% nelle presenze. Negli esercizi extralberghieri si è arrivati a toccare addirittura un +41.60% negli arrivi e +30.52% nelle presenze. Le principali correnti italiane di arrivo sono state il Lazio (+36.86%), la Lombardia (+41.44%), la Campania (+48.31%) e la Toscana (+30.81%) mentre quelle straniere sono state principalmente appannaggio degli USA (+27.74%), della Cina (+4.17%), della Germania (+40.84%) e della Francia (+4.41%).“Alla luce di questi dati – ha evidenziato l’assessore regional al turismo Fabio Paparelli – è necessario spingere ancora di più l’acceleratore sulle politiche rivolte alla qualificazione dell’offerta turistica e sulla promozione mirata ai mercati obiettivo. Per questo, anche in previsione della stagione estiva, sta per partire una nuova campagna regionale di promozione che, con la formula già adottata nel periodo natalizio, vedrà promuovere l’Umbria, Cuore verde d’Italia, sia in Italia (in particolare a Milano, Bologna, Roma, Napoli, Bari) che all’estero (in Francia, U.K., Svizzera, Germania, Belgio, Olanda e Cina). In futuro – ha proseguito – ci attendiamo di consolidare questi risultati soprattutto sul mercato cinese dove stiamo operando per intercettare flussi di visitatori”. Infine per Paparelli sul fronte della commercializzazione è “particolarmente positiva la risposta degli operatori turistici umbri alla nuova piattaforma di booking online messa a disposizione dalla Regione che, ad oggi, ha fatto registrare oltre 200 adesioni. Si tratta – ha concluso – di un primo risultato importante che permetterà di promuovere la complessiva offerta turistica regionale rappresentando per alcuni uno ulteriore strumento rispetto a quelli già attivati e per altri la possibilità di accedere per la prima volta ai servizi dedicati al mercato turistico digitale”.