L’attività del Tribunale Ecclesiastico interdiocesano Umbro nell’anno 2015 è stata presentata a Perugia nella sala San Francesco del Palazzo arcivescovile in occasione del “Dies Annualis” dell’organismo giuridico, con la relazione del vicario giudiziale padre Cristoforo Pawlik e la prolusione di monsignor Pio Vito Pinto Decano della Rota Romana, sulla Lettera Apostolica di Papa Francesco Mitis Iudex Dominus Iesus, sulla riforma del processo matrimoniale canonico e la sua attuazione. Sono state trattate 230 cause di nullità, di cui 126 espletate e 104 prendenti. In due anni, dal 2013 al 2015, le cause espletate sono passate da 74 a 126. Delle cause espletate: 118 si sono concluse con sentenza affermativa, 3 con sentenza negativa, 4 cause sono state rinunciate e 1 causa è andata perenta. Nel 2015 sono state introdotte 103 nuove cause (in linea con gli anni precedenti). La maggior parte dei processi (101) ha avuto una durata tra i sei e i 18 mesi a conferma che da sempre si è tenuto a dare risposte puntuali alle domande. La durata della convivenza coniugale prima dell’introduzione del procedimento è di oltre dieci anni in 39 casi, va da cinque a dieci anni in 34 casi, da uno a due anni in 16 casi. Le persone che hanno avviato il procedimento hanno in prevalenza un’età compresa tra i 41 e i 50 (111) tra i 31 e 40 anni (79) ed anche quattro casi di persone oltre i 61 anni. Sono in prevalenza uomini a chiedere il procedimento di annullamento: 69 contro le 57 donne, sono in prevalenza nell’ordine impiegati, operai, liberi professionisti, imprenditori e industriali, insegnanti, disoccupati. 39 sono le cause provenienti dalla diocesi di Perugia, 20 da quella di Terni, 14 da quella di Spoleto, 11 da Assisi, 13 da Città di Castello, 15 dalla diocesi di Orvieto-Todi, 3 da quella di Gubbio, 11 da Foligno.