Un’associazione che vuole essere sempre più social per arrivare alla platea più ampia possibile e trasmettere l’etica del dono come valore. È così che si è presentata Avis Umbria durante la sua 45^ assemblea ordinaria al centro Mater Gratiae di Monte Morcino a Perugia con circa 150 partecipanti tra presidenti e delegati delle 65 sedi umbre dell’associazione e i volontari del Servizio civile. In Umbria l’Avis ha una diffusione capillare ed è presente con le sue sedi in circa i due terzi dei comuni nel territorio. Nel 2015 i 32.484 donatori Avis hanno donato 42.766 volte. L’obiettivo è vederli aumentare visto il calo riscontrato rispetto all’anno precedente e farlo raggiungendo, anche attraverso i social, le fasce di popolazione che possono diventare donatori. “L’aumento dei consumi di sangue – ha dichiarato Giovanni Magara presidente di Avis Umbria – fa ipotizzare la necessità di una maggiore quantità di risorse in futuro e questo fa preoccupare. Malgrado le donazioni e il numero dei donatori Avis in Umbria, ancora la regione non è autosufficiente per quella particolare categoria di medicinali che derivano dal sangue, i cosiddetti emoderivati. Il piano regionale sangue è scaduto e l’assenza di una rinnovata programmazione a livello politico regionale non permette di tenere conto delle variazioni nel campo dell’assistenza sanitaria soprattutto in una regione dove le necessità sono elevate per fattori anagrafici, dovuti all’invecchiamento della popolazione e per la presenza di specifici reparti ospedalieri legati ai trapianti”. La donazione anonima, associata, gratuita e periodica permette ogni giorno in Italia a 1.700 pazienti di ricevere 8.500 emocomponenti diverse del sangue. Il sistema Avis in Umbria, in linea con l’associazione a livello nazionale, nel corso del 2015 ha svolto centinaia di attività promozionali finalizzate alla donazione del sangue alla cittadinanza attiva nelle piazze e nelle scuole. L’Associazione da sempre si coordina con il Centro regionale sangue al fine di garantire al sistema sanitario umbro le necessarie risorse. “Donare sangue – ha concluso Magara – permette di garantire a tutti l’accesso a cure che altrimenti non sarebbero possibili. Cittadini, imprese e istituzioni si devono sentire coinvolti nella promozione della donazione. Invitiamo a diventare donatori di sangue per garantire l’universalità del diritto alla salute e uguali condizioni di qualità e sicurezza della terapia trasfusionale. Donare sangue, oltre che agli altri, fa bene a ogni donatore in quanto permette un accurato controllo del proprio stato di salute”. I cittadini tra i 18 ed i 65 anni che volessero diventare donatori possono contattare le sedi umbre i cui recapiti sono anche nel sito www.avisumbria.it.