Il nuovo calendario venatorio è il primo dopo il passaggio di competenze in materia di gestione faunistica dalle Province alle Regioni. Questo ha comportato la riunificazione di alcune scelte e la loro omogeneità sul territorio regionale, ad esempio per quanto riguarda la caccia al cinghiale. Confermata la preapertura in tre giornate, 1, 4 e 11 settembre (il 4 e l’11 fino alle ore 13) esclusivamente da appostamento e alle specie alzavola, marzaiola, germano reale, tortora, merlo, colombaccio, cornacchia grigia, ghiandaia e gazza. L’apertura generale della caccia è fissata per il 18 settembre. L’addestramento e l’allenamento dei cani è consentito dal 14 al 28 agosto e dal 4 al 15 settembre. La proposta di calendario venatorio, elaborata e condivisa precedentemente con le associazioni venatorie e i rappresentanti degli Ambiti territoriali di caccia nel corso delle riunioni della Consulta faunistico venatoria regionale, verrà ora inviata all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e alla competente Commissione dell’Assemblea legislativa per i rispettivi pareri. “Abbiamo confermato le scelte del precedente calendario – sottolinea l’assessore Fernanda Cecchini – compresa quella della chiusura a tordo bottaccio, cesena e beccaccia alla fine di gennaio, nonostante anche quest’anno sia stato imposto un anticipo dal Governo. Riteniamo, infatti, di aver applicato correttamente le normative nazionali e comunitarie e auspichiamo che venga fatta chiarezza sulle specie cacciabili e sul periodo di prelievo, definendo regole chiare e incontrovertibili. Chiediamo di confermare o modificare i periodi di caccia stabiliti nell’articolo 18 della legge nazionale e di sostenere in sede europea l’effettiva uniformità di applicazione dei provvedimenti in materia venatoria almeno nei Paesi che hanno caratteristiche simili al nostro. Intanto – conclude cecchini – abbiamo confermato la chiusura del prelievo alle tre specie al 30 gennaio 2017”.