Il Programma di rilancio dell’Area Ex Merloni e gli incentivi per lo sviluppo del territorio rappresentano un’opportunità importante che pensiamo possa rappresentare al meglio la tensione verso l’obiettivo di un processo di reindustrializzazione e di sviluppo coerente con una moderna politica industriale”. E’ quanto ha affermato il vicepresidente con delega allo sviluppo economico della Regione Umbria Fabio Paparelli intervenendo a Foligno ad un incontro organizzato dalla Regione con il supporto operativo di Sviluppumbria, dedicato al programma di interventi dell’Area Ex Merloni, gestito da Invitalia S.p.A. “È bene ricordare – ha proseguito Paparelli – come la dotazione di 35 milioni di euro ha consentito di riservare anche una quota di 9 milioni di euro destinata alla valorizzazione degli assetts produttivi del perimetro umbro – marchigiano della Antonio Merloni. Una scelta importante che guarda non solo alla reindustrializzazione dell’intera area ma anche alla creazione delle migliori condizioni per supportare i programmi di sviluppo. Sempre con riferimento alla valorizzazione delle attività industriali nel settore dell’elettrodomestico voglio rappresentare l’impegno del MISE e delle due regioni per il supporto alla ricerca e all’innovazione fondamentale per la competitività del settore attraverso l’attivazione dello specifico strumento che, a valere sul Fondo crescita sostenibile finanzia progetti di ricerca e sviluppo, nell’ambito di accordi stipulati dal ministero con le regioni, finalizzati a favorire la competitività di imprese di rilevanti dimensioni e di specifici territori attraverso il sostegno a processi di innovazione che abbiano un impatto significativo sulla salvaguardia e l’aumento dell’occupazione. Una prospettiva – secondo il vicepresidente Paparelli – che si potrà realizzare negli stabilimenti delle Marche ed in parte nel sito umbro di Gaifana con un impegno complessivo pari a circa 20 milioni di euro. Per quanto riguarda la parte relativa alle attività da realizzare in Umbria la Giunta Regionale ha da tempo deliberato la copertura della propria quota di cofinanziamento per circa 1.100.000 euro che sommata all’analogo impegno della regione Marche fa sì che si raggiunga un importo complessivo pari ad oltre 2.600.000 che si aggiungono a risorse ministeriali per oltre 12.000.000 di euro. Il piano degli interventi diretti peraltro si integra molto bene con il sistema degli strumenti regionali. Il primo dei quali è inteso a supportare i programmi di investimento delle PMI nei 17 comuni umbri dell’area. A maggio sarà pubblicato un avviso a sportello per il finanziamento di investimenti delle imprese con una soglia di accesso pari a 150.000 euro previsto in fase di programmazione e che concentrerà i suoi interventi nell’area di crisi della Antonio Merloni e nell’area Terni Narni. L’avviso regionale avrà una dotazione iniziale pari a 3.000.000 di euro. Un altro intervento importante – ha sottolineato Paparelli – è rappresentato dall’attenzione verso il bacino occupazionale dei lavoratori usciti dalla procedura di amministrazione straordinaria attraverso una specifica misura di incentivo all’assunzione per un massimo di 10.000 euro ad addetto, molto utile, unitamente agli strumenti esistenti a livello nazionale con il Jobs Act, alla ricollocazione dei disoccupati. Infine, l’intervento sull’area, connesso al tema delle aree interne, che ricomprende parte importante dei comuni interessati dalla crisi della Antonio Merloni e che rappresenta la messa a regime di interventi sistemici sulle condizioni che possono assicurare le condizioni di base per creare pre-condizioni per uno sviluppo equilibrato. Da ultimo la compatibilità delle opportunità a supporto degli investimenti e delle assunzioni con le norme nazionali sul super ammortamento e sulle agevolazioni per le assunzioni previste dal Jobs Act. L’auspicio – ha concluso il vicepresidente – è che la corretta comunicazione ed informazione del complesso di queste opportunità, possano indurre alla promozione di investimenti industriali in grado di concretizzare quella svolta che tutti auspichiamo e che oggi trova tutte le condizioni per potersi realizzare”.